Tag Archivio per: Salò

Mostra Dallo splendore alle incertezze 1910-1950

Dal 18 maggio 2024 al 8 settembre 2024

Mu.Sa Museo di Salò


STORIE DA UNA COLLEZIONE PRIVATA

Autori in mostra

ADRIANA BISI FABBRI ANSELMO BUCCI CORRADO CAGLI CAGNACCIO DI SAN PIETRO FELICE CASORATI MARIA CHIAROMONTE FORNARI SILVIO CONSADORI JOSEF DOBROWSKY GERARDO DOTTORI LEONARDO DUDREVILLE ANGELO LANDI UMBERTO LILLONI GIAN EMILIO MALERBA PIERO MARUSSIG CESARE MONTI KOLOMAN MOSER UBALDO OPPI GIUSEPPE RENDA EMILIO RIZZI MARIO SIRONI ARDENGO SOFFICI ATANASIO SOLDATI MARIO TOZZI

La mostra, a cura di Federica BolpagniLisa Cervigni Anna Lisa Ghirardi, istituisce l’avvio di un più ampio progetto di valorizzazione delle Raccolte private bresciane, costituendo un’occasione d’eccezione per accostarsi alla visione di un patrimonio inedito, solitamente non accessibile al pubblico, attraverso esposizioni prettamente dedicate.

Il percorso trae avvio dalle atmosfere dominate dallo “splendore” tipico della Belle Époque, prima di approdare agli scenari minati dalle “incertezze” dei periodi post bellici, i cui esiti contribuirono a spegnere gli entusiasmi iniziali.

Ascrivibile alla prima fase è la sala dedicata alla musica, all’interno della quale il Pianoforte viennese M. Schott, appartenuto al compositore salodiano Marco Enrico Bossi (1861-1925), è il perno attorno al quale s’irradiano le tele di Angelo Landi (Ritratto di Luciana Pantaleo, Violinista Duetto al pianoforte), la Donna con mandolino di Cesare Monti e Il violinista di Emilio Rizzi. Di Anselmo Bucci sono inoltre esposte lo Studio per “Il violoncellista Crepax” – che ritrae il padre del fumettista Guido Crepax e del discografico Franco – e Odeon – una delle opere più significative del catalogo dell’autore, che raffigura se stesso in compagnia di amici, tra i quali il pittore Leonardo Dudreville e lo scultore Enrico Mazzolani, ad uno spettacolo ideale al teatro dell’Odéon di Parigi.

Lungo l’allestimento, condotto col doppio criterio cronologico e tematico, i fasti e la magnificenza del periodo sono inoltre incarnati dai figure femminili di Gian Emilio Malerba (L’attesa), Giuseppe Renda (Ondina, una delle due sculture in mostra insieme a Traguardo di Maria Chiaramonte Fornari), ancora Bucci (Juliette) e Landi (Ritratto di signora in rosa), Josef Dobrowsky con Nudo o Koloman Moser, austriaco, tra i fondatori insieme a Gustav Klimt della Secessione viennese, il cui Studio per Venere nella grotta è uno dei bozzetti preliminari del capolavoro conservato al Leopold Museum di Vienna.
Il racconto di alcuni dei decenni più intensi della storia italiana prosegue con la fiducia nel progresso e la glorificazione della guerra tipiche del periodo. Ne sono fulgido esempio Biplano Trincea sul lago di Landi, S.t. (Guerriero) di Adriana Bisi Fabbri e i Funerali dell’eroe di Bucci.

Legate all’Avanguardia futurista sono invece Composizione di Ardengo Soffici e Al caffè, nella quale Leonardo Dudreville ritrae gli esponenti del gruppo. Al secondo Futurismo è invece ascrivibile Ellisse di una lucciola di Gerardo Dottori.
Nelle opere tra gli anni Venti e Trenta si rintraccia il superamento del primo conflitto mondiale e l’auspicato “Ritorno all’Ordine” che ne conseguì, di cui il Gruppo Novecento – rappresentato in mostra da ben sei dei suoi sette fondatori – fu uno dei primi e maggiori sostenitori. Sono presenti opere di Mario Sironi, Leonardo Dudreville, Anselmo Bucci, Gian Emilio Malerba (Pegli), Pietro Marussig (Natura Morta) e Ubaldo Oppi (Nudo alla finestra).
L’influsso novecentista si fa sentire anche in altri autori: alcuni intrecciano il loro iter espositivo con la storia del Novecento italiano – come Mario Tozzi, Felice Casorati e Cesare Monti – altri ne raccolgono l’influenza, come Silvio Consadori e il Realismo Magico di Cagnaccio di San Pietro (Figura di fanciulla) e Monti (Figura). Il filone della natura morta è rappresentato dalle opere di Atanasio Soldati, Cagnaccio di San Pietro, Marussig e Mario Tozzi.
Gli anni Trenta e Quaranta segnati dall’avvento del Fascismo sono narrati attraverso le opere di artisti invisi o, viceversa, supportati dal Regime. Tra queste: cinque carte di Sironi, di cui gli emblematici Grande studio per la figura femminile con libro e moschetto e lo Studio per cavallo e composizione dell’affresco Dux nel Sacrario della Casa Madre dei Mutilati di guerra a Roma. Dei medesimi anni è Seconda Cronaca del tempo (frammento) di Corrado Cagli, parte del Ciclo Cronache del tempo, realizzato a decorazione della Sala della Rotonda per la II^ Quadriennale del 1935.
Emblema di tutte le incertezze racchiuse nel titolo, il Dono Americano di Bucci, con le sue coloratissime latte americane dipinte sullo sfondo di una desolata e bombardata Milano, chiude con amara ironia l’intera mostra.

Lungo tutta la mostra, accanto alla narrazione per immagini dei grandi avvenimenti della Storia nazionale, s’intrecciano storie di vita, aneddoti e curiosità su autori, luoghi e soggetti ritratti, emersi durante gli studi condotti per l’occasione espositiva e in essa per la prima volta raccontati al grande pubblico grazie ai pannelli che completano il percorso di visita.

Biglietti: www.onegardaticket.it 

Salò in musica

I giovedì in musica di Salò sono tornati! Dal 6 giugno tutti i primi giovedì del mese Salò e il suo lungolago saranno il palcoscenico di serate estive magiche, all’insegna di tanta musica dal vivo, con i locali di Salòad accogliervi, shopping serale e spettacolo pirotecnico.

CONCERTO “INFLUENCER NELLA MUSICA”

CONCERTO “INFLUENCER NELLA MUSICA” Gli artisti che hanno determinato le mode musicali degli ultimi 20 anni
INFONOTE POP ENSEMBLE Voci: Barbara Lorenzato – Manolo Soldera
ore 21.15 Chiostro interno Mu.Sa. Museo di Salò
in caso di pioggia Sala Provveditori

Sport in piazza | Salò 2024

Vetrina delle associazioni sportive di Salò a partire dalle 17.30 in Piazza Vittoria, a cura delle Ass. Sportive di Salò e Assessorato

Rassegna musicale “I GRANDI MUSICISTI SALODIANI’’

Estate musicale del Garda 2024

Dal 1958 l’Estate Musicale del Garda, festival violinistico di respiro internazionale, riafferma l’identità di Salò città della musica e del violino grazie alla figura del suo figlio più illustre, Gasparo da Salò. Una rassegna tra le più longeve in Italia, riconosciuto punto di riferimento culturale sia per gli appassionati che per i musicisti.
L’inaugurazione nella tradizionale cornice di Piazza Duomo, il 20 luglio, vede la partecipazione di un ensemble, i Covent Garden Soloists™, il cui solo nome evoca la forza di una nobilissima tradizione musicale, con il violinista Vasko Vassilev, per un programma suggestivo che spazia dal Barocco al tango.
Il 28 luglio, l’entusiasmo della Turkish Youth Philarmonich Orchestra incontrerà il talento della violinista Anastasiya Petryshak, con una prima parte dedicata al repertorio francese e una seconda che darà spazio al celeberrimo balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev.
Sempre in Piazza Duomo, il 2 agosto debutterà l’Orchestra Bottesini diretta da Enrico Fagone: con il violinista Simon Zhu interpreterà l’ Esoconcerto di Ezio Bosso e inoltre la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart e l’ouverture dall’opera Lucio Silla dello stesso autore. Un momento solistico è affidato anche al primo contrabbasso dell’orchestra, Fabrizio Buzzi, secondo premio alla VIII edizione del Concorso internazionale “Giovanni Bottesini”, il quale eseguirà Le Notti… per contrabbasso e orchestra d’archi di Ezio Bosso con lo storico contrabbasso detto “il Biondo” di Gasparo da Salò.
Il festival si chiuderà nell’atmosfera più raccolta del cortile del MuSa, il Museo di Salò, il 10 agosto; un duello tra Stradivari e Gasparo da Salò che vibrerà nelle esecuzioni di Iskandar Widjaja al violino e Paul Kleber al contrabbasso, con Friedrich Wengler al pianoforte.
Un programma ricco di stimoli, tra grandi interpreti e prospettive originali sul repertorio, che promette di proseguire nel migliore dei modi quella tradizione di arte, bellezza e talento che l’Estate Musicale del Garda incarna sin dalle sue origini.

Estate musicale del Garda 2024

Dal 1958 l’Estate Musicale del Garda, festival violinistico di respiro internazionale, riafferma l’identità di Salò città della musica e del violino grazie alla figura del suo figlio più illustre, Gasparo da Salò. Una rassegna tra le più longeve in Italia, riconosciuto punto di riferimento culturale sia per gli appassionati che per i musicisti.
L’inaugurazione nella tradizionale cornice di Piazza Duomo, il 20 luglio, vede la partecipazione di un ensemble, i Covent Garden Soloists™, il cui solo nome evoca la forza di una nobilissima tradizione musicale, con il violinista Vasko Vassilev, per un programma suggestivo che spazia dal Barocco al tango.
Il 28 luglio, l’entusiasmo della Turkish Youth Philarmonich Orchestra incontrerà il talento della violinista Anastasiya Petryshak, con una prima parte dedicata al repertorio francese e una seconda che darà spazio al celeberrimo balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev.
Sempre in Piazza Duomo, il 2 agosto debutterà l’Orchestra Bottesini diretta da Enrico Fagone: con il violinista Simon Zhu interpreterà l’ Esoconcerto di Ezio Bosso e inoltre la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart e l’ouverture dall’opera Lucio Silla dello stesso autore. Un momento solistico è affidato anche al primo contrabbasso dell’orchestra, Fabrizio Buzzi, secondo premio alla VIII edizione del Concorso internazionale “Giovanni Bottesini”, il quale eseguirà Le Notti… per contrabbasso e orchestra d’archi di Ezio Bosso con lo storico contrabbasso detto “il Biondo” di Gasparo da Salò.
Il festival si chiuderà nell’atmosfera più raccolta del cortile del MuSa, il Museo di Salò, il 10 agosto; un duello tra Stradivari e Gasparo da Salò che vibrerà nelle esecuzioni di Iskandar Widjaja al violino e Paul Kleber al contrabbasso, con Friedrich Wengler al pianoforte.
Un programma ricco di stimoli, tra grandi interpreti e prospettive originali sul repertorio, che promette di proseguire nel migliore dei modi quella tradizione di arte, bellezza e talento che l’Estate Musicale del Garda incarna sin dalle sue origini.

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Sempre in Piazza Duomo, il 2 agosto debutterà l’Orchestra Bottesini diretta da Enrico Fagone: con il violinista Simon Zhu interpreterà l’ Esoconcerto di Ezio Bosso e inoltre la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart e l’ouverture dall’opera Lucio Silla dello stesso autore. Un momento solistico è affidato anche al primo contrabbasso dell’orchestra, Fabrizio Buzzi, secondo premio alla VIII edizione del Concorso internazionale “Giovanni Bottesini”, il quale eseguirà Le Notti… per contrabbasso e orchestra d’archi di Ezio Bosso con lo storico contrabbasso detto “il Biondo” di Gasparo da Salò.
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Un programma ricco di stimoli, tra grandi interpreti e prospettive originali sul repertorio, che promette di proseguire nel migliore dei modi quella tradizione di arte, bellezza e talento che l’Estate Musicale del Garda incarna sin dalle sue origini.

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L’inaugurazione nella tradizionale cornice di Piazza Duomo, il 20 luglio, vede la partecipazione di un ensemble, i Covent Garden Soloists™, il cui solo nome evoca la forza di una nobilissima tradizione musicale, con il violinista Vasko Vassilev, per un programma suggestivo che spazia dal Barocco al tango.
Il 28 luglio, l’entusiasmo della Turkish Youth Philarmonich Orchestra incontrerà il talento della violinista Anastasiya Petryshak, con una prima parte dedicata al repertorio francese e una seconda che darà spazio al celeberrimo balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev.
Sempre in Piazza Duomo, il 2 agosto debutterà l’Orchestra Bottesini diretta da Enrico Fagone: con il violinista Simon Zhu interpreterà l’ Esoconcerto di Ezio Bosso e inoltre la Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Mozart e l’ouverture dall’opera Lucio Silla dello stesso autore. Un momento solistico è affidato anche al primo contrabbasso dell’orchestra, Fabrizio Buzzi, secondo premio alla VIII edizione del Concorso internazionale “Giovanni Bottesini”, il quale eseguirà Le Notti… per contrabbasso e orchestra d’archi di Ezio Bosso con lo storico contrabbasso detto “il Biondo” di Gasparo da Salò.
Il festival si chiuderà nell’atmosfera più raccolta del cortile del MuSa, il Museo di Salò, il 10 agosto; un duello tra Stradivari e Gasparo da Salò che vibrerà nelle esecuzioni di Iskandar Widjaja al violino e Paul Kleber al contrabbasso, con Friedrich Wengler al pianoforte.
Un programma ricco di stimoli, tra grandi interpreti e prospettive originali sul repertorio, che promette di proseguire nel migliore dei modi quella tradizione di arte, bellezza e talento che l’Estate Musicale del Garda incarna sin dalle sue origini.