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Concerto FRANCESCO DE GREGORI | Anfiteatro del Vittoriale

Sabato 31 luglio ore 21.00

Dopo il tutto esaurito della data del 10 luglio, riprogrammata per emergenza sanitaria e limitata nella capienza dal distanziamento in vigore per le norme anticontagio, a grande richiesta FRANCESCO DE GREGORI raddoppia e torna con i suoi più grandi successi sabato 31 luglio sul palco vista-lago di un anfiteatro magnificamente ricoperto di marmo rosa.

Il gruppo che lo accompagnerà è composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Base (hammond) e Simone Talone (percussioni).

L’esordio discografico di De Gregori risale al 1972, con “Theorius Campus”, ma è l’anno successivo, con il brano “Alice Non Lo Sa”, che arriva il successo. Canzoni visionarie, personali ed ermetiche compongono “Francesco De Gregori”, il disco del 1974. Nello stesso anno, le collaborazioni con Fabrizio De Andrè. Nel 1975 esce “Rimmel”, un disco destinato a diventare uno tra i grandi classici della musica italiana. Il “disco più riuscito”, “Bufalo Bill”, arriva due anni dopo. Nel 1978 esce “De Gregori” (contenente il grande classico “Generale”) e l’anno successivo De Gregori è sul palco con Lucio Dalla e Ron con il fortunato tour “Banana Republic”.
Il 1982 è l’anno di “Titanic” e l’anno successivo De Gregori pubblica la sua canzone forse più famosa, “La Donna Cannone”, ispirata da un articolo di cronaca che racconta la crisi di un circo ormai orfano del suo numero di maggior successo, fuggito per inseguire un suo grande amore. Degli anni successivi sono le pubblicazioni di “Scacchi e Tarocchi” (con la produzione di Ivano Fossati), “Terra di Nessuno”, “Miramare 19.4.89”, tre album dal vivo e “Canzoni d’Amore”, del 1992, che mostra l’autore ancora più musicalmente maturo, in grado di alternare la grande poesia con la musica popolare.
Dopo due dischi da vivo giungono quattro anni di silenzio. “Prendere e Lasciare” è del 1996: nuove sonorità più moderne e a tratti spiazzanti mostrano una rinnovata euforia di scrittura. Il 2001 è l’anno di “Amore nel Pomeriggio” e, dopo tre anni di assenza dai palcoscenici, De Gregori affronta un nuovo entusiasmante tour nei maggiori teatri italiani, da cui prende vita “Fuoco Amico – Live 2001”. Altri due dischi di studio e nel 2012 esce “Sulla Strada”, che scala immediatamente le classifiche di vendita, confermando il grande affetto e l’apprezzamento del pubblico per la sua musica.
Vivavoce”, l’ultimo lavoro di studio, il ventesimo, risale al 2014, mentre “Sotto il Vulcano”, disco dal vivo, è la più recente pubblicazione (febbraio 2017), un omaggio al grande amico e collaboratore Lucio Dalla.

Da sempre amato dal pubblico e dalla critica, Francesco De Gregori, autore-poeta, incarna lo spirito del cantautore italiano, con testi ricchi di metafore e una musica che, rifacendosi alla tradizione popolare italiana, spazia dal rock alla canzone d’autore. Tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti con sei Targhe Tenco e un Premio Le Parole della MusicaFrancesco De Gregori è tra gli artisti viventi più importanti della scena musicale italiana.

Concerto VASCO BRONDI | Anfiteatro del Vittoriale

In occasione della pubblicazione, venerdì 7 maggio, di ‘Paesaggio Dopo La Battaglia’, il primo disco a suo nome dopo quelli pubblicati con il progetto Le Luci Della Centrale ElettricaVASCO BRONDI annuncia il tour italiano che lo porterà sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale venerdì 30 luglio. Scritto e registrato durante il difficile anno appena trascorso, nel mezzo della pandemia, ‘Paesaggio Dopo La Battaglia’ è un disco di racconti per voce e cori, per orchestra e sintetizzatori, un diario di viaggio in un’Italia deserta. 10 tracce, scritte e prodotte tra Milano, Ferrara e New York, raccontano la nuova visione del cantautore tra battaglie intime e universali, battaglie di crescita e di ricerca, battaglie di perdite e di conquiste.

Musicista, cantautore e scrittore di Ferrara, VASCO BRONDI esordisce nel 2007 con l’omonimo album autoprodotto, che si fa notare subito per la scrittura originale e per una forza espressiva fuori dal comune. Dal successivo incontro con Giorgio Canali nasce ‘Canzoni Da Spiaggia Deturpata’, il primo disco de Le Luci della Centrale Elettrica, che riceve il Premio Tenco nella categoria ‘Miglior Opera Prima’.
Arriva poi ‘Per Ora Noi La Chiameremo Felicità’ (2010) e una serie di altri brani scritti per documentari e film. Numerosi concerti e aperture a importanti artisti italiani, tra cui Lorenzo Jovanotti e Francesco De Gregori, esce ‘C’eravamo Abbastanza Amati’, l’ep pubblicato a fine 2011 con alcuni inediti e brani dal vivo. Nel frattempo Vasco Brondi pubblica un libro, una graphic novel, e viaggia molto, soprattutto fuori dai confini nazionali. Nel 2014 è la volta di ‘Costellazioni’, il nuovo disco con Federigo Dragogna (Ministri) alla produzione ed Enrico Gabrielli agli arrangiamenti.
L’anno successivo Brondi firma con Lorenzo Jovanotti ‘L’Estate Addosso’, il brano più trasmesso dalle radio nell’estate dello stesso anno. Tre anni dopo arriva ‘Terra’, il nuovo disco votato tra i migliori dell’anno e, a fine 2018, il doppio disco ‘2008/2018, tra la Via Emilia e la Via Lattea’, una raccolta con alcuni inediti, l’ultima pubblicazione che porterà il nome de Le Luci della Centrale Elettrica. Il doppio album è accompagnato da un libro – con i contributi di Lorenzo Jovanotti, Francesco De Gregori, Daria Bignardi e tanti altri – e da un lungo tour teatrale.
Nella primavera del 2019 un sondaggio indetto da Il Corriere della Sera vede il brano ‘Coprifuoco’ inserito nella cinquina finale delle canzoni più rappresentative del decennio. Nell’estate 2020 Vasco torna a esibirsi dal vivo con ‘Talismani Per Tempi Incerti’, che diventa successivamente un disco, tra canzoni, poesie, letture e riflessioni, pubblicato a fine 2020.

In uscita venerdì 7 maggio 2021, ‘Paesaggio Dopo La battaglia’ è stato preceduto dalla pubblicazione di due brani, entrambi accompagnati da videoclip d’autore: Chitarra Nera, con protagonista Elio Germano per la regia di Daniele Vicari, e Ci abbracciamo, con il videoclip diretto da Giorgio Testi e la partecipazione di Stefano Accorsi, basato sulla performance “Save the last dance for me” di Alessandro Sciarroni, Leone D’Oro alla Carriera alla biennale danza 2019.
Paesaggio Dopo La Battaglia’ vede Taketo GoharaVasco Brondi e Federico Dragogna alla produzione e la collaborazione di numerosi musicisti di importanza internazionale: da Mauro Refosco (Red Hot Chili Peppers, David Byrne) a Paul Frazier (David Byrne), fino a Enrico Gabrielli e Alessandro ‘Asso’ Stefana (Pj Harvey, Vinicio Capossela, Mike Patton).

Concerto FIORELLA MANNOIA | Anfiteatro del Vittoriale

Giovedì 29 luglio 2021 ore 21.00

Interprete intensa e amatissima, già di casa al Vittoriale, FIORELLA MANNOIA torna sul palco vista-lago della dimora dannunziana accompagnata dai suoi musicisti, per interpretare dal vivo i brani del suo ultimo disco di inediti, “Padroni di niente”, e le canzoni più amate del suo repertorio.

«Dare questa notizia per me è una gioia immensa. Quest’estate ripartiamo: finalmente ci rivedremo, si torna a fare concerti sui palchi di tutta Italia. Dopo mesi di stop, tornare a suonare significa, non solo per me, ma per i musicisti che mi accompagneranno e per tutte le persone che lavorano alla macchina di un tour, tornare a lavorare. E ovviamente tornare a vedere tutti voi e condividere con voi, in sicurezza, un po’ di normalità, oltre che la voglia di musica. Sono davvero felice. Stiamo tornando». Fiorella Mannoia.

Da venerdì 21 maggio, inoltre, sarà in radio “La gente parla”, nuovo singolo di Fiorella estratto da “Padroni di niente”. La canzone, scritta da Amara e Simone Cristicchi, è una fotografia dei tempi attuali, un manifesto che immortala la frequente abitudine di molta gente di giudicare e criticare, sempre e comunque. Un suono folk è lo sfondo su cui si snoda questo brano, che racconta le “frasi dette così per caso, frasi senza senso o significato… frasi piene di contraddizioni, frasi per tutte le occasioni… frasi che offendono gratuitamente” di chi parla, in fondo, tanto per parlare.

Uscito lo scorso novembre, l’ultimo disco di inediti di Fiorella, “Padroni di niente”, è figlio di un periodo storico ben preciso, di pensieri e riflessioni scaturiti da un evento eccezionale e fuori da ogni previsione, evento che nessuno avrebbe mai pensato o immaginato di poter vivere. Così Fiorella, attraverso le canzoni che canta e le storie che racconta, pone l’attenzione sull’uomo e sulla nostra “umanità”, quella da cui bisognerebbe ripartire per non ritrovarci, appunto, “Padroni di niente”.

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