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ALESSANDRO BERGONZONI | Festival Tener-a-mente 2022

ALESSANDRO BERGONZONI

TRASCENDI E SALI

Anfiteatro del Vittoriale

25 giugno 2022 ore 21.15e

Trascendi e sali: un consiglio ma anche un comando. O, forse, una constatazione dovuta a un’esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all’interno di un concetto più complesso.
Perché in fin dei conti Alessandro Bergonzoni in tutto il suo percorso artistico – che in questi anni l’ha portato oltre che nei teatri, nei cinema e in radio, nelle pinacoteche nazionali, nelle carceri, nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d’arte e nelle piazze grandi e piccole dei principali festival culturali – Bergonzoni, dicevamo, è diventato un “sistema artistico” complesso che produce e realizza le sue idee in svariate discipline per, alla fine, metabolizzare tutto e ripartire da un’altra parte, facendo tesoro dell’esperienza acquisita.
E tutto questo a un autore che non ha rinunciato alla sua matrice comica, mai satirica, aggiunge un’ulteriore, ovvia, complessità per il suo quindicesimo debutto teatrale. “Trascendi e sali” arriva infatti dopo “Urge” e “Nessi“, spettacoli che hanno inciso profondamente Bergonzoni, in tutti i sensi, aprendogli artisticamente e socialmente strade sempre più intricate e necessarie. Uno spettacolo dove il disvelamento segue e anticipa la sparizione, dove la comicità non segue obbligatoriamente un ritmo costante e dove a volte le radici artistiche vengono mostrate per essere subito sotterrate di nuovo. “Trascendi e sali” come vettore artistico di tolleranza e pacecolmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere. Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato, a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta. Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall’alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi. Forse. Sicuramente. Sicuramente forse.

Lo spettacolo è inserito nella programmazione della prima edizione del Festival Gardalo! – sezione spettacoli.

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Notturnali 2020

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Concerto James Blunt al Vittoriale degli Italiani

Autore di hit dal successo planetario, con oltre 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, due Brit Awards e numerosissimi riconoscimenti – tra cui 5 nomination ai Grammy – a pochi mesi dalla pubblicazioni di “Once Upon a Mind“, il suo disco più personale,  domenica 27 giugno JAMES BLUNT arriva nel salotto vista-lago dell’anfiteatro del Vittoriale.
Avviato alla carriera militare di ufficiale, James Blunt debutta nel mondo discografico nel 2004 con ‘Back to Bedlam’, il fortunato disco che, coi singoli ‘You’re Beautiful’ e ‘High’, raggiunge il primo posto nella classifica degli album più venduti, superando ‘X&Y’ dei già famosi Coldplay. Il disco vende oltre 11 milioni di copie nei primi tre anni, consentendo al cantautore di aggiudicarsi 2 Brit Awards, 2 MTV Video Music Awards, 1 MTV Europe Music Award e ben 5 nomination ai Grammy! Nel 2007 arriva ‘All the Lost Souls’, il secondo album con il quale si presenta dal vivo anche al pubblico italiano.
A ottobre dello scorso anno esce ‘Once Upon A Mind’, il sesto disco di studio che, come dichiara James stesso, è il suo lavoro più autobiografico, un ritorno alle origini, un viaggio introspettivo in cui spazia dal cantautorato pop al rock, fino ad accenni di dance ed elettronica. Scritto e registrato a Ibiza, dove vive da anni con la famiglia, ‘Once Upon A Mind’ è l’ennesima riprova delle qualità artistiche di James Blunt, 11 brani che parlano al cuore con il cuore. Proprio da ‘Once Upon A Mind’ è tratto ‘Monsters’, il singolo di cui James ha da poco pubblicato il commuovente video, da lui stesso ideato e diretto da Vaughan Arnell. Protagonisti della clip sono l’artista e suo padre, a cui la struggente ballata è dedicata (video disponibile qui). Nell’atteso concerto vista lago di domenica 27 giugno, James Blunt presenterà il brani tratti dall’ultimo disco e i suoi migliori successi, per un appuntamento che si preannuncia già indimenticabile. Info al 340.1392446, da lunedì a venerdì dalle 10 alle 16.

Clicca qui per maggiori informazioni concerto James Blunt.

Concerto NICCOLO’ FABI | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 18 luglio 2021 dalle ore 21:15

Più di 90 canzoni, 9 dischi di inediti2 raccolte ufficiali, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album): dopo 20 anni di musica NICCOLO’ FABI è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani.  Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne sono dimostrazioni gli ultimi due album pubblicati, “Una somma di piccole cose” (2016) e “Tradizione e tradimento” (2019).

Già ospite di Tener-a-mente con un concerto tutto esaurito nel 2017, in occasione del tour di “Una somma di piccole cose“, che lo ha definitivamente consacrato come uno degli artisti più raffinati e amati del panorama cantautorale italiano, NICCOLO’ FABI torna sul palco vista-lago della dimora dannunziana a presentare “Tradizione e Tradimento“, l’album del suo ritorno sulle scene dopo 3 anni di silenzio.

TRADIZIONE E TRADIMENTO” è un disco che parla di scelte e che rappresenta esso stesso una scelta: quella di scrivere solo quando si è mossi da una reale ispirazione e necessità.
Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici e compagni di viaggio e di palco.
Determinante su 3 brani, “Amori con le ali”, “Nel blu” e “A prescindere da me”, la collaborazione, dal suo studio di Ibiza, con Costanza Francavilla, musicista e produttrice romana. Yakamoto Kotsuga, produttore e compositore di colonne sonore, ha invece caratterizzato l’arrangiamento di “Io sono l’altro”.
Completano la squadra che ha collaborato al disco Riccardo Parravicini, che lo ha registrato e mixato, e i musicisti Daniele “mr Coffee” RossiFabio Rondanini e Max Dedo.

Quelle ci aspettano il 26 luglio sono 2 ore ininterrotte di musica, in cui le parole e il suono si mescolano con un nuovo immaginario visivo. Un intenso spettacolo in cui trovano il giusto equilibrio anche le sperimentazioni sonore che caratterizzano l’ultimo lavoro discografico del cantautore romano: al centro di tutto resta solo la musica e le emozioni che è in grado di suscitare nello spettatore.

Sul palco insieme a Niccolò Fabi (voce, chitarra e piano) presenti gli amici e colleghi Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori), Alberto Bianco (basso, chitarre e cori), Daniele “mf coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel).

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-niccolo-fabi/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

S’apra, come rosa in fiore

Concerto COMA_COSE | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 27 giugno 2021 alle ore 21:00

Scoperti dall’etichetta Asian Fake, che ne ha pubblicato i primi brani sin dagli esordi, il progetto COMA_COSE, ovvero Fausto Lama (Fausto Zanardelli) e California (Francesca Mesiano) nasce a Milano alla fine del 2016. Nei primi mesi del 2017 pubblicano quattro brani, catturando sin da subito l’attenzione dei media e del pubblico italiano, grazie a testi e musiche che evidenziano le coordinate artistiche e stilistiche del duo: radici che affondano nel rap e nel cantautorato accostate a un immaginario urbano contemporaneo.
Il primo ep, ‘Inverno Ticinese’, viene pubblicato a ottobre dello stesso anno e qualche mese dopo COMA_COSE intraprendono il primo tour con concerti esauriti, nonostante il breve repertorio discografico. A marzo 2018 il singolo ‘Post Concerto’ entra in rotazione su numerosi network radiofonici, ampliando ulteriormente l’attenzione sul gruppo, tra chiaroscuri letterariun suono e una personalità unici e decisi.
A gennaio 2019 arriva il primo album, ‘Hype Aura’: tra rap e cantautorato, il duo racconta la Milano divisa tra aperitivi sui Navigli e le difficoltà quotidiane, utilizzando giochi di parole che, in qualche modo, appartengono a ognuno di noi. Il disco diventa tra i migliori dell’anno nel panorama indie italiano e il duo varca i confini della penisola suonando a Parigi in apertura ai Phoenix, allo Sgizet Festival di Budapest e registrando due video per VEVO DSCVR a Londra. Il 2019 è anche l’anno dei tutto esaurito nei locali, del Primo Maggio a Roma e del Capodanno a Milano in Piazza Duomo. Nel frattempo arrivano le prime certificazioni FIMI (‘Post Concerto’ e ‘Mancarsi’ sono dischi d’oro) e nel 2020 COMA_COSE duettano con Subsonica e Francesca Michielin e, insieme al produttore Stabber, danno vita all’ep ‘DUE’, come i brani contenuti al suo interno.
A febbraio 2021 si esibiscono, per la prima volta, sul palco del Festival di Sanremo con il brano ‘Fiamme Negli Occhi’, riscuotendo un notevole successo grazie alla loro poetica raffinata in grado di conquistare il pubblico più trasversale. Il singolo, certificato disco di platino, è contenuto in ‘Nostralgia’, il secondo disco pubblicato ad aprile sempre su etichetta Asian Fake.

Coppia sul palco e nella vita, COMA_COSE per la prima volta sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale, domenica 27 giugno, per per uno spettacolo potente ed emotivamente coinvolgente, da Tener-a-mente.

Biglietti: https://www.ticketone.it/event/coma-cose-teatro-del-vittoriale-13745781/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-coma_cose/?fbclid=IwAR0f-g3BfXs3oeA_vo0oAqkqUuXROjTMrvrhGPo8uuwKKEU2QLpsqgFlPtY

Concerto VINICIO CAPOSSELA | Anfiteatro del Vittoriale

Sabato 26 giugno 2021 dalle ore 21:15

Tra i migliori cantautori italiani della sua generazione, il pluripremiato ‘menestrello’ celebra il suo ritorno sul palco vista-lago del Vittoriale con ‘Bestiario d’Amore’, un concerto intimo e narrativo a soggetto amoroso e bestiale, un excursus lungo la vasta produzione dell’acclamato artista che, dopo un anno di rappresentazioni dal vivo legate al suo ultimo disco, ‘Ballate per Uomini e Bestie’, Targa Tenco 2019 come miglior album in assoluto, torna sui palchi italiani e non solo.
Il debutto è stato il 14 febbraio 2020, giorno dedicato al santo e martire Valentino, protettore degli innamorati, sotto le volte gotiche e gli animali in pietra della Union Chapel di Londra. Nello stesso giorno è stata resa disponibile nei negozi di dischi e sulle piattaforme digitali l’ultima e mirabolante impresa discografica del cantautore intitolata, per l’appunto, ‘Bestiario d’Amore’ (La Cupa/Warner Music).
Non si tratta di un vero e proprio disco, ma di una piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica che conclude il viaggio nel medioevo fantastico di ‘Ballate per Uomini e Bestie’, affrontando l’ultimo e il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Per scavare all’interno di un tema tanto complesso Capossela ha preso ispirazione dal componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, che crea il suo bestiario d’amore attraverso una originalissima e brillante combinazione tra le favolose descrizioni naturalistiche dei Bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi.
Da questo testo è stato ricavato un poema musicale, illustrato dall’artista Elisa Seitzinger, che, dopo la prima londinese, ha portato l’artista in tour in Italia, per arrivare sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale sabato 26 giugno 2021, a tre anni di distanza dall’affollatissimo concerto del 2018.

L’Amore apre i cancelli allo zoo interiore che ci portiamo dentro. Attiva in noi il lupo, il coccodrillo e la sirena, ci rende parenti stretti del licantropo, del corvo e dell’asino selvaggio, ci rende credibili la fenice e l’unicorno. Insomma mette in moto e rivela un intero bestiario d’amore, perché l’innamorato è un mostro, sopraffatto dalla necessità di mostrarsi. Mostrare il proprio stato o nasconderlo, abitare l’incantesimo o romperlo, abbracciare la trasformazione o respingerla sono soltanto alcuni piccoli casi degli smisurati quesiti che lo stato febbrile pone.
Non potendo evitare l’amore lo celebreremo quindi in forma di bestiario usando tutte le allegorie che la natura animale offre. Per iniziare, ci rivolgeremo a una lettera scritta da un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, e al suo bestiario d’amore.
Vinicio Capossela.

Cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico intrattenitore, Vinicio Capossela debutta nel 1990 con il disco “All’Una e Trentacinque Circa”, una collezione di ballate esistenzialiste sincere e malinconiche che gli valgono la Targa Tenco. Due anni dopo esce “Modì”, un disco di tragiche storie d’amore dedicate al pittore Amedeo Modigliani, e nel 1994 “Camera a Sud”, il disco che ne decreta il talento in Italia, ma soprattutto all’estero.
Fanfare macedoni e chitarre gitane si fondono ne “Il Ballo di San Vito”, il nuovo lavoro pubblicato nel 1996, un lavoro potente e visionario che consolida la passione e l’attenzione di Vinicio alla tradizione, alla canzone popolare, al ritmo da sagra di paese, tra balli e canti adrenalinici.
Liveinvolvo”, 1998, il primo disco dal vivo, racconta i due anni passati in tour, tra concerti e incursioni teatrali (“Pop e Rebelot” con la compagnia di Paolo Rossi, “Milanin Milanon”) e televisive (“Scatafascio”, sempre con Paolo Rossi).
Nel 2000 esce “Canzoni a Manovella”, un disco monumentale in cui Capossela rivolge la sua attenzione alla grande letteratura, da Melville a Céline, da Dante a Omero. Nel frattempo i suoi concerti diventano sempre più delle vere e proprie opere in forma di spettacolo, degli eventi unici senza repliche.
Dopo anni di intensa attività concertistica, nel 2003 è la volta de “L’Indispensabile”, la prima raccolta di successi contenente anche la prima cover di Vinicio Capossela, “Si E’ Spento il Sole”, brano originario di Adriano Celentano.
Nel 2006 esce “Ovunque Proteggi”, primo disco di inediti in sei anni, due anni dopo “Da Solo” e nel 2011 “Marinai, Profeti e Balene”, un ritorno alle origini per lo stravagante cantautore di Hannover, che in questo nuovo disco di studio – un musical teatrale più un album – esprime una rinnovata apertura alla spiritualità.
Nel frattempo, accanto ai progetti discografici, Capossela lavora anche a progetti inediti e a documentari, come nel caso dei due live “Nel Niente Sotto il Sole” e “Solo Show”, rispettivamente del 2007 e del 2009.

Vinicio Capossela
 non è solo musica. In lui radio, scrittura e cinema sono spesso confluiti insieme, un unico flusso creativo dove la scrittura porta canzoni e libri. Ed ecco che nel 2004 esce “Non Si Muore Tutte le Mattine”, il suo primo romanzo, e nel 2009 “In Clandestinità”, con l’amico-poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”.
Nel 2012 Capossela pubblica “Rebetiko Gimnastas”, uno straordinario omaggio alla Grecia e al rebetiko, la musica dei bassifondi della società greca, delle persone emarginate dalla società, ma che Vinicio ha saputo riportare in auge in modo straordinario. Sempre alla Grecia Capossela dedica il film “Indebito” (2013) e il libro “Tefteri, taccuino dei conti in sospeso” (2013). Nello stesso anno debutta come produttore per il disco “Primo Ballo” della Banda della Posta, un album di musiche per sposalizi con cui si esibisce in un tour per oltre cinquanta date. Sul tema dello sposalizio incentra inoltre la prima edizione del Calitri Sponz Fest, il festival da lui ideato e di cui è direttore artistico. Il festival viene riproposto anche negli anni successivi, riscuotendo, di anno in anno, un sempre maggiore successo.
Nel 2015 viene pubblicato “Il Paese dei Coppoloni”, candidato al Premio Strega. Nello stesso anno Capossela festeggia, durante lo Sponz Fest, i venticinque anni in musica, con un tour dal titolo “Qu’Art de Siècle” che lo porta anche nelle principali città europee in una serie di concerti-atti unici per ospiti e repertorio.

Capossela, che ha conosciuto la dura gavetta dell’emigrante, ha radici ben piantate nella paterna Calitri, e il disco “Canzoni della Cupa” (2016) ne è un omaggio, come anche il libro “Il Paese dei Coppoloni”. “Canzoni della Cupa” è un’opera divisa in due atti, “Polvere” e “Ombra”, a cui ha fatto seguito un lungo ed emozionante tour, anch’esso diviso in due parti: una prima parte estiva (“Polvere”) ambientata in spazi all’aperto, e una autunnale (“Ombra”) nei principali teatri italiani.
Il 2017 è dedicato a “Atti Unici e Qualche Rivincita”, un esercizio di eclettismo in luoghi d’Italia altamente suggestivi, in cui Vinicio Capossela pesca nel proprio passato e organizza nuovi incontri con vecchi compagni o nuove conoscenze.
Giugno 2017. The Sunday Times inserisce il disco “Ovunque Proteggi tra i trenta migliori dischi di World Music, definendo Vinicio con queste parole: “Canta come Tom Waits, scrive come Ovidio”. Nello stesso anno Capossela vince il Premio Lunezia Canzone d’Autore per il disco “Canzoni della Cupa”, definito dalla commissione come “album epocale”. Sempre nel 2017 Vinicio vince un altro Premio Tenco (nella sua carriera, a oggi, sono quattro le Targhe Tenco che gli sono state attribuite). L’anno di chiude con una serie di concerti in teatro, “Ombre nell’Inverno”, a conclusione del tour dell’ultimo acclamato disco.

Il 2018 vede l’instancabile Vinicio Capossela impegnato in una serie di appuntamenti dal vivo accompagnato sui migliori palchi dall’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane, con la direzione artistica a cura di Stefano Nanni. Il concerto di Capossela con orchestra sinfonica propone una selezione di brani in cui le canzoni diventano labirinti, le parole si perdono tra ottoni, fiati e violini in un’affascinante percorso musicale in cui la musica originale di Vinicio si confronta e si fonde con le armonie della Filarmonica Arturo Toscanini.
A maggio 2019 arriva ‘Ballate per Uomini e Bestie’, l’undicesimo disco di studio, un capolavoro che porta Capossela ad aggiudicarsi la Targa Tenco 2019 come miglior album in assoluto. Un lungo e intenso tour diviso in due parti ne accompagna la pubblicazione: una serie di atti unici estivi in luoghi d’eccellenza a cui ha poi fatto seguito il tour teatrale, tra teatri di tradizione ed enti lirici.

Il 14 febbraio 2020, sempre per La Cupa/Warner Music, è uscito ‘Bestiario d’Amore’, un nuovo capitolo nella storia musicale di Vinicio Capossela, una sorta di seguito al fantastico viaggio nel medioevo intrapreso con ‘Ballate per Uomini e Bestie’, dove a essere affrontato è il più grande dei misteri della natura umana: l’amore.

Il concerto è confermato e si terrà ne pieno rispetto del distanziamento del pubblico e di tutti i protocolli anti-Covid. I biglietti acquistati per la data del 2020, poi rinviata al 2021, restano validi.

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-vinicio-capossela/

Concerto STEFANO BOLLANI | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 25 luglio 2021 dalle ore 21:15

Stefano Bollani ha solo 14 anni quando vede per la prima volta il film “Jesus Christ Superstar” ed è per lui un’esperienza travolgente: si innamora della musica, della storia, dell’atmosfera, delle scene e impara presto tutte le parole dei testi, ma non osa, ai tempi, suonarne la musica.

A 50 anni dalla pubblicazione dell’album originale ‘Jesus Christ Superstar’, Stefano ha deciso di creare la sua personale versione del capolavoro di Andrew LIoyd Webber & Tim Rice, con il benestare del compositore inglese.
Piano Variations on Jesus Christ Superstar” è una versione totalmente inedita e interamente strumentale per pianoforte solo, ma che custodisce come un tesoro l’originale: “Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me” – spiega Bollani – “E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima.”

Non bisogna però aspettarsi una trascrizione intera per pianoforte solista. Stefano Bollani, grato per l’eccezionale permesso ricevuto da Andrew LIoyd Webber di reinterpretare la sua opera cult, si è liberamente, ma rispettosamente, avvicinato al capolavoro improvvisando sui motivi originali e sulle canzoni, seguendo il suo guizzo giocoso e il suo spirito musicale, formato dalle tante tradizioni musicali, dai tanti generi e incontri che hanno influenzato, forgiato e consolidato quello che è considerato il suo linguaggio musicale.
E ancora, per omaggiare e per far sì che la sua musica trasmettesse il calore e la profondità dei personaggi meravigliosamente forti del film di Lloyd Webber & Rice, Bollani nel suo ‘Piano Variations on Jesus Christ Superstar’ ha deciso di avere il pianoforte intonato a 432 Hz, una scelta inusuale che permette di restituire un suono caldo, suadente, profondo e al tempo stesso un suono limpido.

A partire dal disco, Stefano Bollani si esibisce in concerto con ‘Piano Variations on Jesus Christ Superstar’ seguendo la trama della storia. Si preannuncia dunque un concerto all’insegna dell’improvvisazione e della sperimentazione l’appuntamento in programma sul palco vista lago dell’ Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera per Tener-a-mente festival, domenica 25 luglio 2021.

Compositore, pianista, cantante, scrittore, attore e showmanStefano Bollani inizia a studiare pianoforte all’età di sei anni ed esordisce professionalmente a quindici. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 – e una breve esperienza come turnista nel mondo del pop con Raf Jovanotti fra gli altri – si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, la Scala di Milano e Umbria Jazz. Fondamentale è la collaborazione, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide tredici dischi. Nel corso della carriera collabora con musicisti come Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Bill Frisell, Chico Buarque, Caetano Veloso e Chick Corea, con cui realizza il disco live ‘Orvieto’ (2011). Nel 1998, alla guida del gruppo L’Orchestra del Titanic, omaggia la musica italiana degli anni ’30 e ’40 con ‘Abbassa La Tua Radio’, disco-spettacolo a cui collaborano Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto. Particolarmente fuori dai canoni risultano poi lavori come ‘La gnosi delle Fanfole’, insieme al cantautore Massimo Altomare su testi di Fosco Maraini (1998), ‘Cantata dei Pastori Immobili’, ‘Oratorio musicale per Quattro Voci’, realizzato su testi di David Riondino (2004) e il disco di canzoni scandinave ‘Gleda’ (2005). Come produttore artistico e arrangiatore lavora inoltre al disco di Bodo Rondelli ‘Disperati Intellettuali Ubriaconi’ (2002), vincendo il premio Ciampi. Tra il 2002 il 2006 incide quatto dischi per l’etichetta francese Label Bleu: ‘Les Fleures Bleues’, ‘Smat Smat’, ‘Concertone’ e ‘I Visionari’. Il 2006 è anche l’anno di ‘Piano Solo’ (disco dell’anno per «Musica Jazz»). Nel 2007 esce ‘BollaniCarioca’, disco realizzato insieme a grandissimi artisti brasiliani: a dicembre è il secondo musicista, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Sempre nel 2007 vince lo European Jazz Preis e viene inserito dalla rivista americana «Allaboutjazz» nell’elenco dei cinque migliori musicisti dell’anno insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny Rollins.
Tra le produzioni più recenti: ‘Big Band’ (2013); ‘Joy In Spite of Everything’ (2014); ‘Sheik Yer Zappa’ (2014), live dedicato a Frank Zappa; ‘Arrivano gli Alieni’ (2015), in cui si cimenta per la prima volta come cantautore; ‘Napoli Trip’ (2016), con Daniele Sepe, Manu Katché e Jan Bang fra gli altri. Presta inoltre il suo piano ad artisti del pop-rock italiano tra cui Irene Grandi, con cui firma l’album ‘Irene Grandi e Stefano Bollani’ (2012).

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche (Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Toronto Symphony Orchestra) al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano e soprattutto Riccardo Chailly, con cui incide ‘Rhapsody in Blue’ e ‘Concerto in Fa’ di Gershwin in un cd (2010) che vince il Disco di Platino con più di 70.000 copie vendute. Seguono il ‘Concerto in Sol’ di Maurice Ravel (2012) e nel 2013 un DVD live registrato alla Scala di Milano con il ‘Concerto in Fa’.

La sua voglia di sperimentazione sconfina nel mondo dell’editoria. Nel 2006, per Baldini Castoldi Dalai, pubblica il romanzo ‘La Sindrome di Brontolo’, cui seguono ‘Parliamo di Musica’ (2013) e ‘Il Monello, il Guru, l’Alchimista e Altre Storie di Musicisti’ (2015), entrambi editi da Mondadori. Come personaggio, con il nome di Paperefano Bolletta, compare sul settimanale ‘Topolino’, di cui è anche nominato Ambasciatore.

Per la radio è ideatore e conduttore, con David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione ‘Dottor Djembè’ (Radio Rai 3, 2006-2012), da cui nascono anche il libro ‘Lo Zibaldone del Dottor Djembè’ (2008) e lo speciale tv ‘Buonasera Dottor Djembè’ (Rai 3, 2010). Dal 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.

A teatro collabora, tra gli altri, con Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Giuseppe Battiston, Marco Baliani, la Banda Osiris, e scrive le musiche per tre spettacoli di Lella Costa (‘Alice, Una Meraviglia di Paese’, ‘Amleto’ e ‘Ragazze’) e per l’’Antigone’ di Cristina Pezzoli. Membro onorario del Collegio Italiano di Patafisica, è co-autore e attore nello spettacolo La Regina Dada, realizzato insieme a Valentina Cenni nel 2016.

In televisione è ospite fisso di Renzo Arbore nel programma ‘Meno Siamo Meglio Stiamo’ (Rai 1, 2005) e ideatore, autore e conduttore delle due edizioni di ‘Sostiene Bollani’ (Rai 3, 2011 e 2013), con cui porta la musica jazz sul piccolo schermo. Il suo progetto televisivo più recente è ‘L’importante è Avere un Piano’ (Rai 1, 2016): sette appuntamenti in seconda serata su Rai1 con ospiti, improvvisazioni e musica dal vivo.

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-stefano-bollani/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Concerto SAMUELE BERSANI | Anfiteatro del Vittoriale

sabato 24 luglio 2021 ore 21.00

Samuele Bersani comincia a suonare e scrivere le sue prime canzoni da giovanissimo. Il vero debutto artistico risale al 1991, quando Lucio Dalla, fortemente colpito dal suo talento, lo invita sul palco del tour “Cambio“, a eseguire piano e voce “Il Mostro”.
Samuele si trasferisce a Bologna e, nel 1992, esce il suo primo disco, “C’hanno preso tutto”, presentato dalla canzone-polaroid “Chicco e Spillo”, che diventa in poche settimane un caso radiofonico e, a distanza di tempo, un vero e proprio cult.
Nel 2000 arriva anche il primo Festival di Sanremo: la canzone che presenta, “Replay“, offre un’anticipazione del suo nuovo album “L’Oroscopo Speciale”.
A distanza di dodici anni, nel 2012 Samuele torna al Festival di Sanremo con il brano “Un pallone”, metafora in musica dell’attuale momento storico del nostro Paese e, per la serata dei duetti, avrà accanto a sé Goran Bregović. Il brano, insieme a “Pysco”, altro prezioso inedito, sarà contenuto in “Psyco, 20 anni di canzoni”, un’antologia di 28 brani storici selezionati e restaurati per l’occasione da Samuele stesso, tra cui alcuni successi divenuti patrimonio della canzone italiana, da “Giudizi Universali” a “Spaccacuore”.
Il 30 maggio 2015, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Bersani è protagonista di “Plurale Unico”: un concerto-evento che, nel suo stesso nome, racchiude il senso dell’unicità della serata. Sul palco, insieme al suo gruppo storico, ospita amici e colleghi. Dai suoi 25 anni di carriera nasce “La fortuna che abbiamo”, per oltre 2 ore di musica registrate sul palco.
Dopo due tour di grande successo, nel 2020 esce il nuovo disco, “Cinema Samuele”.

Sul palco del Vittoriale Samuele Bersani si esibirà con il suo quintetto (Tony Pujia e Silvio Masanotti alle chitarre, Stefano Cenci alle tastiere, Davide Beatino al basso, Marco Rovinelli alla batteria), con il quale ridisegnerà nuove traiettorie dei suoi brani, con una scaletta che sarà una panoramica emozionante della sua storia musicale, ripercorrendone i momenti più significativi attraverso i brani che hanno emozionato il pubblico in trent’anni di carriera: un concerto inedito, ricco di quelle canzoni fissate nella storia della musica, e un artista che non ha bisogno di artefatti effetti speciali perché in concerto è esattamente come lo si immagina attraverso i suoi dischi, poetico e diretto, ma capace di colpirti con poche note.

Concerto MAX GAZZE’ | Anfiteatro del Vittoriale

Venerdì 23 luglio 2021 dalle ore 21:00

Dopo essere stato il primo a tornare sul palco la scorsa estate per aiutare la filiera della musica dal vivo a ripartire e dopo essere sceso in piazza per dare voce alla categoria dei lavoratori dello spettacolo, MAX GAZZE’ è pronto a portare dal vivo ‘La Matematica dei Rami’, il nuovo disco pubblicato ad aprile, suonato e prodotto insieme alla Magical Mystery Band, un ensemble di straordinari musicisti e amici: Max Dedo ai fiati, Cristiano Micalizzi alla batteria, Clemente Ferrari alle tastiere, Daniele Fiaschi alle chitarre.

Romano di nascita, europeo di adozione, Max Gazzè adolescente si trasferisce in Belgio, dove frequenta la scuola europea, si dedica al basso elettrico e si esibisce con diversi gruppi nei locali di Bruxelles. Per cinque anni è bassista, arrangiatore e coautore dei 4 Play 4, formazione inglese di Northern Soul. Con il gruppo si trasferisce poi nel Sud della Francia, dove lavora anche come produttore artistico per la casa di produzione americana “D.P.I”. Rientrato a Roma nel 1992, si dedica alla sperimentazione nel suo studio di registrazione, mentre compone colonne sonore e inizia a collaborare con artisti come Alex BrittiNiccolò Fabi e Daniele Silvestri. Tra il 1994 e il 1995 lavora alla realizzazione del primo album ‘Contro Un’Onda del Mare’, che pubblica nel 1996 e presenta in versione acustica nel tour di Franco Battiato. L’album si fa presto notare dalla critica. Nel 1997 esce il singolo ‘Cara Valentina’. Nel 1998 la sua “Vento d’estate”, cantata con Niccolò Fabi, vince “Un disco per l’estate”. I due singoli anticipano il secondo album, ‘La Favola di Adamo ed Eva’. Nel 1999 è in concorso al Festival di Sanremo con ‘Una Musica Può Fare’. Nel 2000 pubblica il terzo album, ‘Max Gazzè’. Il cantante-bassista-compositore ha perfezionato il suo stile, come appare chiaro dal primo singolo tratto dall’album, ‘Il Timido Ubriaco’, con il quale si presenta sul palco del Festival di Sanremo. Nel 2001 arriva il quarto album ‘Ognuno Fa Quello Che Gli Pare’, che presenta una varietà di soluzioni sonore frutto anche di numerose collaborazioni tra cu quella con Paola Turci e Carmen Consoli.
Gli anni tra il 2001 e il 2003 sono caratterizzati da un’intensa attività dal vivo. Nel 2004 è la volta di ‘Un Giorno’ e l’anno successivo esce per Emi Music la raccolta ‘Max Gazzè – Raduni 1995 – 2005’, contenente anche quattro inediti.
In seguito ci sono ancora tante collaborazioni con l’amico Daniele Silvestri – per il quale suona in moltissime canzoni del suo disco ‘Il Latitante’ – e, dal luglio 2007, assieme alle colleghe cantautrici romane Paola Turci e Marina Rei, anche il tour ‘Di Comune Accordo’. Sempre nel 2007 EMI pubblica un’altra raccolta: ‘The Best of Platinum’.
Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo con “Il Solito Sesso”, che riscuote ottimi consensi di critica e pubblico, poco dopo arriva il nuovo album di inediti ‘Tra l’Aratro e la Radio’.
I primi mesi del 2010 lo vedono debuttare come attore nella produzione cinematografica di Rocco Papaleo dal titolo ‘Basilicata Coast to Coast’. Per il film compone con Gimmi Santucci la canzone “Mentre Dormi”, inclusa nella colonna sonora.
Nel 2010 pubblica per Universal il nuovo disco di inediti ‘Quindi’, che debutta nella Top Ten dei dischi più venduti in Italia. Il singolo ‘Mentre Dormi’ viene premiato come “Miglior canzone originale” ai David di Donatello 2011. Nello stesso anno Max presenta al suo pubblico ‘L’Uomo Sinfonico’, il nuovo progetto con la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma.
Nel 2013 partecipa al Festival di Sanremo con ‘Sotto Casa’ e ‘I Tuoi Maledettissimi Impegni’, dall’album ‘Sotto Casa’, il cui omonimo singolo ottiene la certificazione Digital Download d’Oro.
Dopo Sanremo parte subito con l’’European Live Club Tour’ che, da Berlino a Bologna, passando per Bruxelles, Londra, Parigi e Barcellona, registra il tutto esaurito. Nel 2014 si concretizza un progetto nato idealmente vent’anni prima: con gli amici Niccolò Fabi e Daniele Silvestri pubblica l’album di inediti ‘Il Padrone della Festa’ (disco di platino a pochi giorni dall’uscita) e parte in trio per un tour europeo tutto esaurito; tornati in Italia, i tre affrontano un tour nei palasport, che registra anch’esso il tutto esaurito.
Nell’aprile 2015 è la volta de ‘Il Padrone della Festa – live’, il racconto in musica e immagini di un anno particolarmente intenso, un lungo percorso nato con un viaggio in Africa e che, con le undici date europee e i quattordici concerti nei palasport, ha portato i tre artisti a vivere innumerevoli esperienze, grandi e piccole. Nello stesso anno Max torna solista e pubblica un nuovo album, ‘Maximilian’ (Universal Music), disco d’oro.
Sul fronte live il 2016 è stato un momento magico per Gazzè, che da inizio anno ha suonato ininterrottamente in oltre 70 concerti (ovunque esauriti) per poi affrontare la sua prima tournée mondiale, che lo ha portato a esibirsi in tre continenti; ha suonato a Montreal, Toronto, Chicago, Boston, New York, Miami, Los Angeles e Tokio, per chiudere a Shanghai.
Il 2017 lo vede impegnato in quello che appare il suo progetto più innovativo: ‘Alchemaya’, un’opera sintonica originale suonata con la Bohemian Symphony Orchestra di Praga.
Nel 2018 Max Gazzè torna nuovamente sul palco dell’Ariston con il brano ‘La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno’, storia d’amore e fedeltà tra mare e sponda. Il singolo viene pubblicato poco dopo in ‘Alchemaya’, un concept album diviso in due parti, tra inediti ispirati a manoscritti religiosi e una raccolta dei migliori singoli di Gazzè.

Dopo la sua esibizione a Sanremo 2021 con il brano ‘Il Farmacista’, ad aprile arriva ‘La Matematica Dei Rami’, l’undicesimo album di studio, di equilibrio e armonia. Nel disco è presente la Magical Mystery Band, gruppo formato da musicisti-amici che lo accompagneranno anche dal vivo per un atteso concerto sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale il 23 luglio.

Biglietti: https://www.ticketone.it/event/max-gazze-la-matematica-dei-rami-tour-teatro-del-vittoriale-13745660/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-max-gazze/

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