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Concerto James Blunt al Vittoriale degli Italiani

Autore di hit dal successo planetario, con oltre 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, due Brit Awards e numerosissimi riconoscimenti – tra cui 5 nomination ai Grammy – a pochi mesi dalla pubblicazioni di “Once Upon a Mind“, il suo disco più personale,  domenica 27 giugno JAMES BLUNT arriva nel salotto vista-lago dell’anfiteatro del Vittoriale.
Avviato alla carriera militare di ufficiale, James Blunt debutta nel mondo discografico nel 2004 con ‘Back to Bedlam’, il fortunato disco che, coi singoli ‘You’re Beautiful’ e ‘High’, raggiunge il primo posto nella classifica degli album più venduti, superando ‘X&Y’ dei già famosi Coldplay. Il disco vende oltre 11 milioni di copie nei primi tre anni, consentendo al cantautore di aggiudicarsi 2 Brit Awards, 2 MTV Video Music Awards, 1 MTV Europe Music Award e ben 5 nomination ai Grammy! Nel 2007 arriva ‘All the Lost Souls’, il secondo album con il quale si presenta dal vivo anche al pubblico italiano.
A ottobre dello scorso anno esce ‘Once Upon A Mind’, il sesto disco di studio che, come dichiara James stesso, è il suo lavoro più autobiografico, un ritorno alle origini, un viaggio introspettivo in cui spazia dal cantautorato pop al rock, fino ad accenni di dance ed elettronica. Scritto e registrato a Ibiza, dove vive da anni con la famiglia, ‘Once Upon A Mind’ è l’ennesima riprova delle qualità artistiche di James Blunt, 11 brani che parlano al cuore con il cuore. Proprio da ‘Once Upon A Mind’ è tratto ‘Monsters’, il singolo di cui James ha da poco pubblicato il commuovente video, da lui stesso ideato e diretto da Vaughan Arnell. Protagonisti della clip sono l’artista e suo padre, a cui la struggente ballata è dedicata (video disponibile qui). Nell’atteso concerto vista lago di domenica 27 giugno, James Blunt presenterà il brani tratti dall’ultimo disco e i suoi migliori successi, per un appuntamento che si preannuncia già indimenticabile. Info al 340.1392446, da lunedì a venerdì dalle 10 alle 16.

Clicca qui per maggiori informazioni concerto James Blunt.

Concerto ANTONELLO VENDITTI | Anfiteatro del Vittoriale

Doppia data 19 e 20 luglio 2021 ore 21.00

Tra i più grandi cantautori italiani viventi, una carriera esemplare, a due anni dal concerto, tutto esaurito in tempo record, sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale – in occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione di ‘Sotto Il Segno dei Pesci’, tra i dischi simbolo della sua discografia, nonché uno dei più significativi della storia della musica italiana – Antonello Venditti annuncia il suo ritorno al Festival Tener-a-mente con un atteso concerto il 19 luglio, dove, in versione acustica, il cantautore ripercorrerà il suo straordinario repertorio.

Tra i più popolari e prolifici della cosiddetta ‘Scuola Romana’, dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha venduto oltre 30 milioni di dischi, con canzoni dai testi carichi di amore e di impegno sociale. Il successo arriva nel 1975 con ‘Lilly’, l’album che permette a Venditti di raggiungere il primo posto della classifica dei 33 e dei 45 giri. Da qui, i successivi dischi contengono canzoni diventate delle vere e proprie hit, da ‘Grazie Roma’ a ‘Ricordati di Me’, da ‘Benvenuti in Paradiso’ a ‘In Questo Mondo di Ladri’, solo per citarne alcune.

Il 7 settembre 2018 viene pubblicato ‘Sfiga’, brano inedito tratto dalle sessioni di registrazione di ‘Sotto il Segno dei Pesci’, celebre album di Antonello Venditti del 1978. Il brano anticipa l’uscita di ‘Sotto il Segno dei Pesci – 40° Anniversario’, pubblicato a fine settembre dello scorso anno e prodotto in tre diverse versioni. Il 23 settembre 2018 un concerto tutto esaurito all’Arena di Verona porta Antonello Venditti e la sua storica band a suonare, per la prima volta dal vivo, tutti i brani del disco. Numerose, negli anni, le collaborazioni con altrettanti pesi massimi della storia della musica italiana, tra cui Francesco De Gregori – che si è esibito come ospite speciale nel recente concerto tutto esaurito all’Arena di Verona – e altrettanto numerosi i premi e i riconoscimenti ricevuti.

Una carriera stellare che porterà il grande Antonello Venditti sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale il 19 luglio, per un concerto indimenticabile, Tener-a-mente vista-lago.

Concerto ANTONELLO VENDITTI | Anfiteatro del Vittoriale

Doppia data 19 e 20 luglio 2021 ore 21.00

Tra i più grandi cantautori italiani viventi, una carriera esemplare, a due anni dal concerto, tutto esaurito in tempo record, sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale – in occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione di ‘Sotto Il Segno dei Pesci’, tra i dischi simbolo della sua discografia, nonché uno dei più significativi della storia della musica italiana – Antonello Venditti annuncia il suo ritorno al Festival Tener-a-mente con un atteso concerto il 19 luglio, dove, in versione acustica, il cantautore ripercorrerà il suo straordinario repertorio.

Tra i più popolari e prolifici della cosiddetta ‘Scuola Romana’, dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha venduto oltre 30 milioni di dischi, con canzoni dai testi carichi di amore e di impegno sociale. Il successo arriva nel 1975 con ‘Lilly’, l’album che permette a Venditti di raggiungere il primo posto della classifica dei 33 e dei 45 giri. Da qui, i successivi dischi contengono canzoni diventate delle vere e proprie hit, da ‘Grazie Roma’ a ‘Ricordati di Me’, da ‘Benvenuti in Paradiso’ a ‘In Questo Mondo di Ladri’, solo per citarne alcune.

Il 7 settembre 2018 viene pubblicato ‘Sfiga’, brano inedito tratto dalle sessioni di registrazione di ‘Sotto il Segno dei Pesci’, celebre album di Antonello Venditti del 1978. Il brano anticipa l’uscita di ‘Sotto il Segno dei Pesci – 40° Anniversario’, pubblicato a fine settembre dello scorso anno e prodotto in tre diverse versioni. Il 23 settembre 2018 un concerto tutto esaurito all’Arena di Verona porta Antonello Venditti e la sua storica band a suonare, per la prima volta dal vivo, tutti i brani del disco. Numerose, negli anni, le collaborazioni con altrettanti pesi massimi della storia della musica italiana, tra cui Francesco De Gregori – che si è esibito come ospite speciale nel recente concerto tutto esaurito all’Arena di Verona – e altrettanto numerosi i premi e i riconoscimenti ricevuti.

Una carriera stellare che porterà il grande Antonello Venditti sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale il 19 luglio, per un concerto indimenticabile, Tener-a-mente vista-lago.

Concerto NICCOLO’ FABI | Anfiteatro del Vittoriale

Più di 90 canzoni, 9 dischi di inediti2 raccolte ufficiali, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album): dopo 20 anni di musica NICCOLO’ FABI è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani.  Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne sono dimostrazioni gli ultimi due album pubblicati, “Una somma di piccole cose” (2016) e “Tradizione e tradimento” (2019).

Già ospite di Tener-a-mente con un concerto tutto esaurito nel 2017, in occasione del tour di “Una somma di piccole cose“, che lo ha definitivamente consacrato come uno degli artisti più raffinati e amati del panorama cantautorale italiano, NICCOLO’ FABI torna sul palco vista-lago della dimora dannunziana a presentare “Tradizione e Tradimento“, l’album del suo ritorno sulle scene dopo 3 anni di silenzio.

TRADIZIONE E TRADIMENTO” è un disco che parla di scelte e che rappresenta esso stesso una scelta: quella di scrivere solo quando si è mossi da una reale ispirazione e necessità.
Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici e compagni di viaggio e di palco.
Determinante su 3 brani, “Amori con le ali”, “Nel blu” e “A prescindere da me”, la collaborazione, dal suo studio di Ibiza, con Costanza Francavilla, musicista e produttrice romana. Yakamoto Kotsuga, produttore e compositore di colonne sonore, ha invece caratterizzato l’arrangiamento di “Io sono l’altro”.
Completano la squadra che ha collaborato al disco Riccardo Parravicini, che lo ha registrato e mixato, e i musicisti Daniele “mr Coffee” RossiFabio Rondanini e Max Dedo.

 

Quelle ci aspettano il 18 luglio sono 2 ore ininterrotte di musica, in cui le parole e il suono si mescolano con un nuovo immaginario visivo. Un intenso spettacolo in cui trovano il giusto equilibrio anche le sperimentazioni sonore che caratterizzano l’ultimo lavoro discografico del cantautore romano: al centro di tutto resta solo la musica e le emozioni che è in grado di suscitare nello spettatore.

Sul palco insieme a Niccolò Fabi (voce, chitarra e piano) presenti gli amici e colleghi Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori), Alberto Bianco (basso, chitarre e cori), Daniele “mf coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel).

Concerto DARDUST | Anfiteatro del Vittoriale

Venerdì 16 luglio 2021 dalle ore 21:00 

Pianista, compositore, produttore e musicista, Dario Faini, in arte Dardust, ha all’attivo 35 milioni di riproduzioni. La sua musica, tra elettronica e neo classica, ha accompagnato eventi di richiamo internazionale come il lancio del nuovo suv Maserati, il Superbowl e l’NBA All Star Game, oltre ad aver firmato la colonna sonora del nuovo iPhone 12. Nel corso della sua lunga e prolifica carriera, ha firmato numerosi grandi successi italiani, da Jovanotti, Mahmood, Ghali, a Francesco Renga, Marco Mengoni, Noemi, Fiorella Mannoia, The Giornalisti, Fedez, Annalisa, Francesca Michielin e molti ancora, vantando oltre 50 dischi di Platino. Solo in occasione di Sanremo 2021, Dardust ha firmato ben cinque brani in gara: Madame, Irama, La Rappresentante di Lista, Noemi, Francesco Renga.

Dardust è il primo progetto da compositore di Dario Faini nato nel 2014: musica strumentale in grado di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice Nord Europea, una missione che attraversa l’asse geografico-musicale Berlino – Reykjavik – Londra. Da questi luoghi è partito per la stesura di una trilogia discografica che vede ciascun capitolo dedicato alle tre città ispiratrici, iniziando proprio dalla metropoli tedesca con la registrazione del disco di debutto, ‘7’, pubblicato nel 2015 negli studi Funkhaus, tuttora caratterizzati da una specifica atmosfera e connotazione temporale, proseguendo in Islanda presso il Sundlaugin Studio, per terminare l’ultima tappa in UK con ‘S.A.D. Storm and Drugs’ pubblicato a gennaio 2020 da Sony Masterworks e Artist First.

Dopo aver girato tutta l’Italia nel 2019 con il tour di ‘Lost In Space’, Dardust è quindi pronto a tornare in concerto con ‘Storm And Drugs Live’, per un tour che lo porterà per la prima volta sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale venerdì 16 luglio. Il concerto sarà articolato in due atti: il primo, Storm, più intimo e dal taglio teatrale, che riprende la poetica e l’immaginario dello sturm und drang settecentesco in ogni aspetto visivo; il secondo, Drugs, attinge alla parte più electro, trasformando lo spettacolo nel finale in una vera atmosfera rave.
Dardust è del resto un progetto multidimensionale che unisce l’emozione della musica in una cornice live di sorprendenti effetti visivi.

Sul palco l’artista è accompagnato da un trio d’archi (Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta, Simone Giorgini) e dal polistrumentista e produttore elettronico Vanni Casagrande, musicisti che lo accompagnano sin dagli esordi.
Il suo nome è un ironico omaggio a Ziggy Stardust, il più celebre personaggio alieno incarnato da David Bowie, che ha ispirato l’immaginario “spaziale” di tutto il progetto, e allo stesso tempo un tributo al duo Dust Brothers, divenuto celebre con il nome Chemical Brothers. La crasi tra il nome del fondatore Dario Faini e “Dust” racchiude così nell’universo Dardust l’importanza di uno specifico mondo elettronico.

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-dardust/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Concerto THE ZEN CIRCUS | Anfiteatro del Vittoriale

Giovedì 15 luglio 2021 dalle ore 21:00

Tra i migliori rappresentanti della scena indipendente e alternativa italiana, con undici dischi, un ep, una raccolta e un romanzo anti-biografico, oltre venti anni di onorata carriera e più di mille concerti, THE ZEN CIRCUS – Il Circo Zen –  hanno riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con ‘Andate Tutti Affanculo’ (2009), disco che ha consacrato il gruppo dopo anni di duro lavoro. Eletto per Rolling Stone tra i migliori cento album italiani di tutti i tempi, il disco ha contribuito a definire la nuova generazione della musica italiana degli anni zero. Grazie al loro talento, The Zen Circus sono stati chiamati a collaborare da importanti artisti internazionali, tra cui Violent FemmesPixies e Talking Heads.
In questi anni di carriera il gruppo si è costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani, grazie a un’incessante attività dal vivo, confermandosi come una certezza del rock italiano, premiata nel tempo da un pubblico affezionato e sempre più transgenerazionale, che riempie ormai da anni i migliori festival italiani.

Con ‘Nati Per Subire’ (2011), The Zen Circus hanno raggiunto la Top Ten della classifica FIMI, mentre l’album ‘Canzoni Contro Natura’ (2014) è schizzato al numero uno della classifica generale di iTunes. Due anni dopo arriva ‘La Terza Guerra Mondiale’, entrato direttamente al sesto posto della classifica dei dischi più venduti in Italia, aumentando la già ampia fanbase del gruppo e incantando la critica, che da sempre li ha premiati. Il disco è stato presentato in un lunghissimo tour durato quasi un anno.
A marzo 2018 viene pubblicato ‘Il Fuoco In Una Stanza’ che, in una settimana, raggiunge il settimo posto della classifica dei dischi e il primo posto dei vinili più venduti in Italia, rimanendovi per ben dieci settimane. Nello stesso anno il gruppo si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma e riceve il premio ‘PIMI Speciale 2018’ assegnato dal MEI per la ‘loro carriera ventennale all’insegna della coerenza e della continua ricerca di qualità musicale e testuale’.
A febbraio 2019 The Zen Circus partecipano al 69° Festival di Sanremo con il brano ‘L’Amore E’ Una Dittatura’, contenuto nel disco ‘Vivi Si Muore – 1999 – 2019’, la raccolta che ripercorre i venti anni di storia del gruppo, arricchita con alcuni inediti.
A marzo 2019 il loro brano ‘L’Anima Non Conta’ diventa disco d’oro e il gruppo celebra i venti anni di carriera musicale con un fantastico concerto tutto esaurito al Paladozza di Bologna.
Due mesi dopo The Zen Circus sono nuovamente sul palco del Primo Maggio di Roma e a settembre pubblicano ‘Andate Tutti Affanculo’, il primo romanzo anti-biografico scritto insieme all’autore Marco Amerighi. Pubblicato da Mondadori, il libro entra, nella settimana di uscita, al quarto posto della classifica dei libri più venduti secondo IBS ed all’ottavo posto delle classifiche della ‘Narrativa Italiana’ stilate da Tuttolibri (La Stampa) e Robinson (La Repubblica).
Il 13 novembre 2020 arriva ‘L’Ultima Casa Accogliente’, il nuovo disco di inediti, l’undicesimo, frutto della pandemia. Quando tutto era pronto per iniziare le registrazioni, che avrebbero dovuto svolgersi negli Stati Uniti, il lockdown ha bloccato il gruppo, che ha però trasformato la situazione in opportunità, dedicando il giusto tempo all’affinamento delle singole canzoni, senza fretta, curandole attentamente, ma senza perdere l’urgenza espressiva che da sempre contraddistingue il trio.

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-the-zen-circus/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Concerto PATTI SMITH QUARTET | Anfiteatro del Vittoriale

Cantante, cantautrice e poetessa, Patricia Lee Smith, in arte PATTI SMITH, è nata il 30 dicembre 1946 a Chicago, nell’Illinois. Nel 1950 si trasferisce con la famiglia a Philadelphia e poi nel New Jersey. La maggiore di quattro figli, Patti è sempre stata una bambina alta, allampanata, malaticcia, con un occhio sinistro pigro. Comportamenti timidi che mai avrebbero fatto pensare che avrebbe potuto trasformarsi nella rockstar innovativa che sarebbe poi diventata. Tuttavia, Patti Smith racconta di aver sempre saputo di essere destinata alla grandezza: “Quando ero una ragazzina, ho sempre saputo che avevo qualcosa di speciale dentro di me. Voglio dire, non ero attraente, non ero molto comunicativa, non ero molto intelligente, almeno a scuola. Non ero nulla di tutto ciò, e non ho mai dimostrato al mondo che ero qualcosa di speciale, ma ho avuto questa enorme speranza per tutto il tempo ed è questo lo spirito che mi mantenuto forte… ero una bambina felice perché avevo la sensazione che sarei andata oltre il mio corpo fisico…”.

Erano gli anni ’60 quando la giovanissima Patti Smith, poco più che ventenne, si trasferisce nella vibrante New York per trovare la sua strada. Il resto è storia: dalla chiacchierata relazione con il fotografo Robert Mapplethorpe fino alle primissime esibizioni nello storico CBGB’s, senza tralasciare il contratto con la Arista e la pubblicazione di “Horses”, uno dei migliori dischi della storia del rock.

Patti Smith si è conquistata di diritto un posto nell’olimpo delle leggende del rock.

Senza dubbio tra gli artisti più influenti di sempre, cantautrice e poetessa di enorme talento, Patti viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 e a molti altri, al punto da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio.
Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e proprie pietre miliari della musica e dell’immaginario collettivo.

Concerto Robben Ford & Bill Evans – Anfiteatro del Vittoriale

A volte, non spesso, succede che musicisti con la analoga mentalità si uniscano per creare qualcosa di speciale, che trascende i confini musicali e raggiunge un pubblico più ampio.
ROBBEN FORD e BILL EVANS hanno fatto questo. Individualmente per decenni hanno creato musica che va al di là dei confini di jazz, rock e blues.

Robben Ford è oggi uno dei più importanti chitarristi elettrici, conosciuto in particolare per il suo modo di cantare e suonare il blues ma anche per la sua abilità nel trovarsi a proprio agio in vari contesti musicali. Cinque volte nominato ai Grammy, ha suonato con diversi artisti tra cui Joni Mitchell, Jimmy Witherspoon, Miles Davis, George Harrison, Phil Lesh, Bonnie Raitt, Michael McDonald, Bob Dylan, John Mayall, Greg Allman, Susan Tedeschi, Keb Mo, Larry Carlton, Mavis Staples, Brad Paisley e molti altri.

Che cosa hanno in comune Miles DavisJohn McLaughlinHerbie Hancock e una lunga lista di leggende del rockBill Evans. Ecco che cosa hanno in comune.
Evans ha debuttato sulla scena internazionale negli anni ’80 con Miles Davis (con cui ha iniziato a suonare a 21 anni e ha finito per registrare 6 dischi), per poi collaborare in tour e in studio con artisti come John McLaughlin, Herbie Hancock e Mick Jagger, solo per citarne alcuni. Con 26 dischi solisti, apparizioni ai Grammy e innumerevoli collaborazioni, Bill Evans non si è mai guardato indietro: ha costantemente rimodellato la sua musica con queste ispirazioni.

Bill e Robben hanno entrambi esplorato tutti i tipi di musica contemporanea (BluesSoulJazz), senza per questo dimenticare le loro radici.
Hanno recentemente pubblicato il loro primo disco insieme, intitolato “Sun Room”.
Dice Robben: “Non potrei essere più felice di questo disco. Le sensazioni erano ottime durante tutto il processo di registrazione, è stata una gioia esserne parte”.
Fare questo disco è stato qualcosa di speciale. Musica senza tempo a livelli altissimi”, commenta Bill.
Io e Robben siamo estremamente felici di tornare in tour insieme. Questo tipo di collaborazioni non succedono ogni giorno. Porteremo il pubblico su un percorso musicale dal blues al contemporary jazz, con in più un po’ di Miles Davis qua e là

Domenica 4 luglio 2021 dalle ore 21:00

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-robben-ford-bill-evans/

Biglietti : https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Concerto DANIELE SILVESTRI | Anfiteatro del Vittoriale

domenica 1 agosto 2021 ore 21.00

Tra i migliori cantautori dei nostri giorni, Daniele Silvestri si fa notare sin dal debutto, nel 1994, con l’omonimo disco che si aggiudica una Targa Tenco come ‘miglior esordio dell’anno’.
Nel 1995 partecipa a Sanremo con il brano ‘L’Uomo col Megafono’, con cui vince il Premio Volare come miglior testo letterario e, successivamente, la Targa Tenco come ‘miglior canzone dell’anno’ mostrando subito le sue indiscusse doti cantautorali. Il brano anticipa ‘Prima di Essere Un Uomo’, disco d’oro, considerato tra i migliori album dell’anno, in cui è contenuto anche il successo ‘Le Cose In Comune’, Targa Tenco come ‘miglior canzone dell’anno’.
Nel 1996 Daniele compone la colonna sonora del film ‘Cuori al Verde’ di Giuseppe Piccioni e alcuni di questi brani sono contenuti ne ‘Il Dado’, un disco doppio, un condensato di originalità, che spazia attraverso diversi generi musicali, affrontando anche tematiche politiche e sociali. In seguito a un lungo tour italiano, Silvestri si esibisce anche sul palco del Primo Maggio a Roma, oltre che al concerto a L’Avana nel corso delle celebrazioni per il Festival della Gioventù Comunista.
Negli anni successivi l’artista scrive un’altra colonna sonora (per il film ‘Barbara’ di Angelo Orlando) e per degli spettacoli teatrali.
Nel 1999 torna a Sanremo con il brano ‘Aria’, a cui fa seguito la pubblicazione del disco ‘Sig. Datapas’ e, l’anno dopo, del best of con l’inedito ‘Occhi Da Orientale’.
Nel 2002 il brano ‘Salirò’, presentato a Sanremo, diventa un vero e proprio tormentone e, dopo una lunga tournéeDaniele prende una pausa dalle scene musicali, per tornare nel 2007 con una nuova esibizione a Sanremo (‘La Paranza’) e con il disco ‘Il Latitante’, seguito un anno dopo dalla raccolta ‘Monetine’.
Nel 2011 esce ‘S.C.O.T.C.H.’, che vede ospiti come Niccolò FabiGino PaoliRaiz.
Due anni dopo partecipa nuovamente a Sanremo con ‘A Bocca Chiusa’, per poi proseguire la collaborazione con Niccolò Fabi e Max Gazzè con ‘Il Padrone della Festa’, un disco che permette al trio di esibirsi in un lungo tour.
Nel 2016 Daniele Silvestri pubblica il nuovo disco ‘Acrobati’, che debutta direttamente al primo posto della classifica degli album più venduti.
Tre anni dopo partecipa nuovamente a Sanremo con ‘Argentovivo’, presentato sul palco dell’Ariston con Rancore e con il quale si aggiudica il Premio della Critica Mia Martini e, successivamente, la Targa Tenco nella categoria ‘canzone singola’. A maggio dello stesso anno arriva il nono disco di studio, ‘La Terra Sotto I Piedi’, un lavoro che sottolinea, nuovamente, l’alto livello del cantautore giunto al venticinquesimo anno di carriera. A novembre dello stesso anno, Daniele Silvestri ha portato in scena il primo concerto senza palco in cui, accompagnato da un gruppo di nove musicisti, ha suonato su un gigantesco cumulo di terra al centro dei palasport.
Nell’estate 2020, insieme alla sua agenzia e al suo gruppo, decide di tornare sul palco per riaccendere la filiera della musica dal vivo partendo con ‘La Cosa Giusta Tour’ e a settembre pubblica un’edizione speciale in vinile 45 giri de ‘Il Mio Nemico Invisibile’, suo brano riletto con Rancore.

Artista versatile, nel suo percorso Daniele Silvestri ha spaziato tra scrittura, teatro, musical e cinema, coniugando la ricerca di una nuova canzone con il riscontro del grande pubblico, mescolando talento e tradizioneleggerezza espressiva e impegno civile. I numerosi riconoscimenti ricevuti (Premio TencoDavid di DonatelloRecanatiAmnesty ItaliaGrinzane-CavourCarosone, solo per citarne alcuni) sono un’ulteriore conferma della sua propensione agli altri e all’azione, oltre al suo interesse anche nel sociale, dando vita a progetti con e per Onlus anche diverse tra loro, come Movimondo in Mozambico, Agende Rosse, CUAMM, Every Child Is My Child e altre ancora.

Per la prima volta sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale, Daniele Silvestri in concerto, domenica 1 agosto, per Tener-a-mente Festival.

Concerto FRANCESCO DE GREGORI | Anfiteatro del Vittoriale

Sabato 31 luglio ore 21.00

Dopo il tutto esaurito della data del 10 luglio, riprogrammata per emergenza sanitaria e limitata nella capienza dal distanziamento in vigore per le norme anticontagio, a grande richiesta FRANCESCO DE GREGORI raddoppia e torna con i suoi più grandi successi sabato 31 luglio sul palco vista-lago di un anfiteatro magnificamente ricoperto di marmo rosa.

Il gruppo che lo accompagnerà è composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino), Primiano Di Base (hammond) e Simone Talone (percussioni).

L’esordio discografico di De Gregori risale al 1972, con “Theorius Campus”, ma è l’anno successivo, con il brano “Alice Non Lo Sa”, che arriva il successo. Canzoni visionarie, personali ed ermetiche compongono “Francesco De Gregori”, il disco del 1974. Nello stesso anno, le collaborazioni con Fabrizio De Andrè. Nel 1975 esce “Rimmel”, un disco destinato a diventare uno tra i grandi classici della musica italiana. Il “disco più riuscito”, “Bufalo Bill”, arriva due anni dopo. Nel 1978 esce “De Gregori” (contenente il grande classico “Generale”) e l’anno successivo De Gregori è sul palco con Lucio Dalla e Ron con il fortunato tour “Banana Republic”.
Il 1982 è l’anno di “Titanic” e l’anno successivo De Gregori pubblica la sua canzone forse più famosa, “La Donna Cannone”, ispirata da un articolo di cronaca che racconta la crisi di un circo ormai orfano del suo numero di maggior successo, fuggito per inseguire un suo grande amore. Degli anni successivi sono le pubblicazioni di “Scacchi e Tarocchi” (con la produzione di Ivano Fossati), “Terra di Nessuno”, “Miramare 19.4.89”, tre album dal vivo e “Canzoni d’Amore”, del 1992, che mostra l’autore ancora più musicalmente maturo, in grado di alternare la grande poesia con la musica popolare.
Dopo due dischi da vivo giungono quattro anni di silenzio. “Prendere e Lasciare” è del 1996: nuove sonorità più moderne e a tratti spiazzanti mostrano una rinnovata euforia di scrittura. Il 2001 è l’anno di “Amore nel Pomeriggio” e, dopo tre anni di assenza dai palcoscenici, De Gregori affronta un nuovo entusiasmante tour nei maggiori teatri italiani, da cui prende vita “Fuoco Amico – Live 2001”. Altri due dischi di studio e nel 2012 esce “Sulla Strada”, che scala immediatamente le classifiche di vendita, confermando il grande affetto e l’apprezzamento del pubblico per la sua musica.
Vivavoce”, l’ultimo lavoro di studio, il ventesimo, risale al 2014, mentre “Sotto il Vulcano”, disco dal vivo, è la più recente pubblicazione (febbraio 2017), un omaggio al grande amico e collaboratore Lucio Dalla.

Da sempre amato dal pubblico e dalla critica, Francesco De Gregori, autore-poeta, incarna lo spirito del cantautore italiano, con testi ricchi di metafore e una musica che, rifacendosi alla tradizione popolare italiana, spazia dal rock alla canzone d’autore. Tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti con sei Targhe Tenco e un Premio Le Parole della MusicaFrancesco De Gregori è tra gli artisti viventi più importanti della scena musicale italiana.