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Concerto Aperitivo – Desenzano del Garda

Il Comune di Desenzano del Garda ha organizzato tre concerti-aperitivo con la banda cittadina. Scopri le date!

Concerto Aperitivo – Desenzano del Garda

Il Comune di Desenzano del Garda ha organizzato tre concerti-aperitivo con la banda cittadina. Scopri le date!

NOTE DI MEMORIA – Concerto straordinario

Venerdì 11 settembre alle 21.00 avrà luogo un concerto straordinario in memoria delle vittime della pandemia e come celebrazione dell’impegno del personale sanitario nel periodo di emergenza sanitaria presso il Duomo di Salò. Un concerto organizzato dalla città di Salò e sostenuto dalla Provincia di Brescia e da Regione Lombardia. Ingresso su prenotazione fino ad esaurimento posti. Info: 0365 296827.

Concerto NICCOLO’ FABI | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 18 luglio 2021 dalle ore 21:15

Più di 90 canzoni, 9 dischi di inediti2 raccolte ufficiali, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album): dopo 20 anni di musica NICCOLO’ FABI è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani.  Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne sono dimostrazioni gli ultimi due album pubblicati, “Una somma di piccole cose” (2016) e “Tradizione e tradimento” (2019).

Già ospite di Tener-a-mente con un concerto tutto esaurito nel 2017, in occasione del tour di “Una somma di piccole cose“, che lo ha definitivamente consacrato come uno degli artisti più raffinati e amati del panorama cantautorale italiano, NICCOLO’ FABI torna sul palco vista-lago della dimora dannunziana a presentare “Tradizione e Tradimento“, l’album del suo ritorno sulle scene dopo 3 anni di silenzio.

TRADIZIONE E TRADIMENTO” è un disco che parla di scelte e che rappresenta esso stesso una scelta: quella di scrivere solo quando si è mossi da una reale ispirazione e necessità.
Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici e compagni di viaggio e di palco.
Determinante su 3 brani, “Amori con le ali”, “Nel blu” e “A prescindere da me”, la collaborazione, dal suo studio di Ibiza, con Costanza Francavilla, musicista e produttrice romana. Yakamoto Kotsuga, produttore e compositore di colonne sonore, ha invece caratterizzato l’arrangiamento di “Io sono l’altro”.
Completano la squadra che ha collaborato al disco Riccardo Parravicini, che lo ha registrato e mixato, e i musicisti Daniele “mr Coffee” RossiFabio Rondanini e Max Dedo.

Quelle ci aspettano il 26 luglio sono 2 ore ininterrotte di musica, in cui le parole e il suono si mescolano con un nuovo immaginario visivo. Un intenso spettacolo in cui trovano il giusto equilibrio anche le sperimentazioni sonore che caratterizzano l’ultimo lavoro discografico del cantautore romano: al centro di tutto resta solo la musica e le emozioni che è in grado di suscitare nello spettatore.

Sul palco insieme a Niccolò Fabi (voce, chitarra e piano) presenti gli amici e colleghi Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori), Alberto Bianco (basso, chitarre e cori), Daniele “mf coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel).

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-niccolo-fabi/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Concerto VINICIO CAPOSSELA | Anfiteatro del Vittoriale

Sabato 26 giugno 2021 dalle ore 21:15

Tra i migliori cantautori italiani della sua generazione, il pluripremiato ‘menestrello’ celebra il suo ritorno sul palco vista-lago del Vittoriale con ‘Bestiario d’Amore’, un concerto intimo e narrativo a soggetto amoroso e bestiale, un excursus lungo la vasta produzione dell’acclamato artista che, dopo un anno di rappresentazioni dal vivo legate al suo ultimo disco, ‘Ballate per Uomini e Bestie’, Targa Tenco 2019 come miglior album in assoluto, torna sui palchi italiani e non solo.
Il debutto è stato il 14 febbraio 2020, giorno dedicato al santo e martire Valentino, protettore degli innamorati, sotto le volte gotiche e gli animali in pietra della Union Chapel di Londra. Nello stesso giorno è stata resa disponibile nei negozi di dischi e sulle piattaforme digitali l’ultima e mirabolante impresa discografica del cantautore intitolata, per l’appunto, ‘Bestiario d’Amore’ (La Cupa/Warner Music).
Non si tratta di un vero e proprio disco, ma di una piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica che conclude il viaggio nel medioevo fantastico di ‘Ballate per Uomini e Bestie’, affrontando l’ultimo e il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Per scavare all’interno di un tema tanto complesso Capossela ha preso ispirazione dal componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, che crea il suo bestiario d’amore attraverso una originalissima e brillante combinazione tra le favolose descrizioni naturalistiche dei Bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi.
Da questo testo è stato ricavato un poema musicale, illustrato dall’artista Elisa Seitzinger, che, dopo la prima londinese, ha portato l’artista in tour in Italia, per arrivare sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale sabato 26 giugno 2021, a tre anni di distanza dall’affollatissimo concerto del 2018.

L’Amore apre i cancelli allo zoo interiore che ci portiamo dentro. Attiva in noi il lupo, il coccodrillo e la sirena, ci rende parenti stretti del licantropo, del corvo e dell’asino selvaggio, ci rende credibili la fenice e l’unicorno. Insomma mette in moto e rivela un intero bestiario d’amore, perché l’innamorato è un mostro, sopraffatto dalla necessità di mostrarsi. Mostrare il proprio stato o nasconderlo, abitare l’incantesimo o romperlo, abbracciare la trasformazione o respingerla sono soltanto alcuni piccoli casi degli smisurati quesiti che lo stato febbrile pone.
Non potendo evitare l’amore lo celebreremo quindi in forma di bestiario usando tutte le allegorie che la natura animale offre. Per iniziare, ci rivolgeremo a una lettera scritta da un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, e al suo bestiario d’amore.
Vinicio Capossela.

Cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico intrattenitore, Vinicio Capossela debutta nel 1990 con il disco “All’Una e Trentacinque Circa”, una collezione di ballate esistenzialiste sincere e malinconiche che gli valgono la Targa Tenco. Due anni dopo esce “Modì”, un disco di tragiche storie d’amore dedicate al pittore Amedeo Modigliani, e nel 1994 “Camera a Sud”, il disco che ne decreta il talento in Italia, ma soprattutto all’estero.
Fanfare macedoni e chitarre gitane si fondono ne “Il Ballo di San Vito”, il nuovo lavoro pubblicato nel 1996, un lavoro potente e visionario che consolida la passione e l’attenzione di Vinicio alla tradizione, alla canzone popolare, al ritmo da sagra di paese, tra balli e canti adrenalinici.
Liveinvolvo”, 1998, il primo disco dal vivo, racconta i due anni passati in tour, tra concerti e incursioni teatrali (“Pop e Rebelot” con la compagnia di Paolo Rossi, “Milanin Milanon”) e televisive (“Scatafascio”, sempre con Paolo Rossi).
Nel 2000 esce “Canzoni a Manovella”, un disco monumentale in cui Capossela rivolge la sua attenzione alla grande letteratura, da Melville a Céline, da Dante a Omero. Nel frattempo i suoi concerti diventano sempre più delle vere e proprie opere in forma di spettacolo, degli eventi unici senza repliche.
Dopo anni di intensa attività concertistica, nel 2003 è la volta de “L’Indispensabile”, la prima raccolta di successi contenente anche la prima cover di Vinicio Capossela, “Si E’ Spento il Sole”, brano originario di Adriano Celentano.
Nel 2006 esce “Ovunque Proteggi”, primo disco di inediti in sei anni, due anni dopo “Da Solo” e nel 2011 “Marinai, Profeti e Balene”, un ritorno alle origini per lo stravagante cantautore di Hannover, che in questo nuovo disco di studio – un musical teatrale più un album – esprime una rinnovata apertura alla spiritualità.
Nel frattempo, accanto ai progetti discografici, Capossela lavora anche a progetti inediti e a documentari, come nel caso dei due live “Nel Niente Sotto il Sole” e “Solo Show”, rispettivamente del 2007 e del 2009.

Vinicio Capossela
 non è solo musica. In lui radio, scrittura e cinema sono spesso confluiti insieme, un unico flusso creativo dove la scrittura porta canzoni e libri. Ed ecco che nel 2004 esce “Non Si Muore Tutte le Mattine”, il suo primo romanzo, e nel 2009 “In Clandestinità”, con l’amico-poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”.
Nel 2012 Capossela pubblica “Rebetiko Gimnastas”, uno straordinario omaggio alla Grecia e al rebetiko, la musica dei bassifondi della società greca, delle persone emarginate dalla società, ma che Vinicio ha saputo riportare in auge in modo straordinario. Sempre alla Grecia Capossela dedica il film “Indebito” (2013) e il libro “Tefteri, taccuino dei conti in sospeso” (2013). Nello stesso anno debutta come produttore per il disco “Primo Ballo” della Banda della Posta, un album di musiche per sposalizi con cui si esibisce in un tour per oltre cinquanta date. Sul tema dello sposalizio incentra inoltre la prima edizione del Calitri Sponz Fest, il festival da lui ideato e di cui è direttore artistico. Il festival viene riproposto anche negli anni successivi, riscuotendo, di anno in anno, un sempre maggiore successo.
Nel 2015 viene pubblicato “Il Paese dei Coppoloni”, candidato al Premio Strega. Nello stesso anno Capossela festeggia, durante lo Sponz Fest, i venticinque anni in musica, con un tour dal titolo “Qu’Art de Siècle” che lo porta anche nelle principali città europee in una serie di concerti-atti unici per ospiti e repertorio.

Capossela, che ha conosciuto la dura gavetta dell’emigrante, ha radici ben piantate nella paterna Calitri, e il disco “Canzoni della Cupa” (2016) ne è un omaggio, come anche il libro “Il Paese dei Coppoloni”. “Canzoni della Cupa” è un’opera divisa in due atti, “Polvere” e “Ombra”, a cui ha fatto seguito un lungo ed emozionante tour, anch’esso diviso in due parti: una prima parte estiva (“Polvere”) ambientata in spazi all’aperto, e una autunnale (“Ombra”) nei principali teatri italiani.
Il 2017 è dedicato a “Atti Unici e Qualche Rivincita”, un esercizio di eclettismo in luoghi d’Italia altamente suggestivi, in cui Vinicio Capossela pesca nel proprio passato e organizza nuovi incontri con vecchi compagni o nuove conoscenze.
Giugno 2017. The Sunday Times inserisce il disco “Ovunque Proteggi tra i trenta migliori dischi di World Music, definendo Vinicio con queste parole: “Canta come Tom Waits, scrive come Ovidio”. Nello stesso anno Capossela vince il Premio Lunezia Canzone d’Autore per il disco “Canzoni della Cupa”, definito dalla commissione come “album epocale”. Sempre nel 2017 Vinicio vince un altro Premio Tenco (nella sua carriera, a oggi, sono quattro le Targhe Tenco che gli sono state attribuite). L’anno di chiude con una serie di concerti in teatro, “Ombre nell’Inverno”, a conclusione del tour dell’ultimo acclamato disco.

Il 2018 vede l’instancabile Vinicio Capossela impegnato in una serie di appuntamenti dal vivo accompagnato sui migliori palchi dall’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane, con la direzione artistica a cura di Stefano Nanni. Il concerto di Capossela con orchestra sinfonica propone una selezione di brani in cui le canzoni diventano labirinti, le parole si perdono tra ottoni, fiati e violini in un’affascinante percorso musicale in cui la musica originale di Vinicio si confronta e si fonde con le armonie della Filarmonica Arturo Toscanini.
A maggio 2019 arriva ‘Ballate per Uomini e Bestie’, l’undicesimo disco di studio, un capolavoro che porta Capossela ad aggiudicarsi la Targa Tenco 2019 come miglior album in assoluto. Un lungo e intenso tour diviso in due parti ne accompagna la pubblicazione: una serie di atti unici estivi in luoghi d’eccellenza a cui ha poi fatto seguito il tour teatrale, tra teatri di tradizione ed enti lirici.

Il 14 febbraio 2020, sempre per La Cupa/Warner Music, è uscito ‘Bestiario d’Amore’, un nuovo capitolo nella storia musicale di Vinicio Capossela, una sorta di seguito al fantastico viaggio nel medioevo intrapreso con ‘Ballate per Uomini e Bestie’, dove a essere affrontato è il più grande dei misteri della natura umana: l’amore.

Il concerto è confermato e si terrà ne pieno rispetto del distanziamento del pubblico e di tutti i protocolli anti-Covid. I biglietti acquistati per la data del 2020, poi rinviata al 2021, restano validi.

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-vinicio-capossela/

Concerto STEFANO BOLLANI | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 25 luglio 2021 dalle ore 21:15

Stefano Bollani ha solo 14 anni quando vede per la prima volta il film “Jesus Christ Superstar” ed è per lui un’esperienza travolgente: si innamora della musica, della storia, dell’atmosfera, delle scene e impara presto tutte le parole dei testi, ma non osa, ai tempi, suonarne la musica.

A 50 anni dalla pubblicazione dell’album originale ‘Jesus Christ Superstar’, Stefano ha deciso di creare la sua personale versione del capolavoro di Andrew LIoyd Webber & Tim Rice, con il benestare del compositore inglese.
Piano Variations on Jesus Christ Superstar” è una versione totalmente inedita e interamente strumentale per pianoforte solo, ma che custodisce come un tesoro l’originale: “Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me” – spiega Bollani – “E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima.”

Non bisogna però aspettarsi una trascrizione intera per pianoforte solista. Stefano Bollani, grato per l’eccezionale permesso ricevuto da Andrew LIoyd Webber di reinterpretare la sua opera cult, si è liberamente, ma rispettosamente, avvicinato al capolavoro improvvisando sui motivi originali e sulle canzoni, seguendo il suo guizzo giocoso e il suo spirito musicale, formato dalle tante tradizioni musicali, dai tanti generi e incontri che hanno influenzato, forgiato e consolidato quello che è considerato il suo linguaggio musicale.
E ancora, per omaggiare e per far sì che la sua musica trasmettesse il calore e la profondità dei personaggi meravigliosamente forti del film di Lloyd Webber & Rice, Bollani nel suo ‘Piano Variations on Jesus Christ Superstar’ ha deciso di avere il pianoforte intonato a 432 Hz, una scelta inusuale che permette di restituire un suono caldo, suadente, profondo e al tempo stesso un suono limpido.

A partire dal disco, Stefano Bollani si esibisce in concerto con ‘Piano Variations on Jesus Christ Superstar’ seguendo la trama della storia. Si preannuncia dunque un concerto all’insegna dell’improvvisazione e della sperimentazione l’appuntamento in programma sul palco vista lago dell’ Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera per Tener-a-mente festival, domenica 25 luglio 2021.

Compositore, pianista, cantante, scrittore, attore e showmanStefano Bollani inizia a studiare pianoforte all’età di sei anni ed esordisce professionalmente a quindici. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 – e una breve esperienza come turnista nel mondo del pop con Raf Jovanotti fra gli altri – si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, la Scala di Milano e Umbria Jazz. Fondamentale è la collaborazione, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide tredici dischi. Nel corso della carriera collabora con musicisti come Pat Metheny, Gato Barbieri, Richard Galliano, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Bill Frisell, Chico Buarque, Caetano Veloso e Chick Corea, con cui realizza il disco live ‘Orvieto’ (2011). Nel 1998, alla guida del gruppo L’Orchestra del Titanic, omaggia la musica italiana degli anni ’30 e ’40 con ‘Abbassa La Tua Radio’, disco-spettacolo a cui collaborano Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto. Particolarmente fuori dai canoni risultano poi lavori come ‘La gnosi delle Fanfole’, insieme al cantautore Massimo Altomare su testi di Fosco Maraini (1998), ‘Cantata dei Pastori Immobili’, ‘Oratorio musicale per Quattro Voci’, realizzato su testi di David Riondino (2004) e il disco di canzoni scandinave ‘Gleda’ (2005). Come produttore artistico e arrangiatore lavora inoltre al disco di Bodo Rondelli ‘Disperati Intellettuali Ubriaconi’ (2002), vincendo il premio Ciampi. Tra il 2002 il 2006 incide quatto dischi per l’etichetta francese Label Bleu: ‘Les Fleures Bleues’, ‘Smat Smat’, ‘Concertone’ e ‘I Visionari’. Il 2006 è anche l’anno di ‘Piano Solo’ (disco dell’anno per «Musica Jazz»). Nel 2007 esce ‘BollaniCarioca’, disco realizzato insieme a grandissimi artisti brasiliani: a dicembre è il secondo musicista, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela di Rio de Janeiro. Sempre nel 2007 vince lo European Jazz Preis e viene inserito dalla rivista americana «Allaboutjazz» nell’elenco dei cinque migliori musicisti dell’anno insieme a Dave Brubeck, Ornette Coleman, Charles Mingus e Sonny Rollins.
Tra le produzioni più recenti: ‘Big Band’ (2013); ‘Joy In Spite of Everything’ (2014); ‘Sheik Yer Zappa’ (2014), live dedicato a Frank Zappa; ‘Arrivano gli Alieni’ (2015), in cui si cimenta per la prima volta come cantautore; ‘Napoli Trip’ (2016), con Daniele Sepe, Manu Katché e Jan Bang fra gli altri. Presta inoltre il suo piano ad artisti del pop-rock italiano tra cui Irene Grandi, con cui firma l’album ‘Irene Grandi e Stefano Bollani’ (2012).

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche (Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Toronto Symphony Orchestra) al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano e soprattutto Riccardo Chailly, con cui incide ‘Rhapsody in Blue’ e ‘Concerto in Fa’ di Gershwin in un cd (2010) che vince il Disco di Platino con più di 70.000 copie vendute. Seguono il ‘Concerto in Sol’ di Maurice Ravel (2012) e nel 2013 un DVD live registrato alla Scala di Milano con il ‘Concerto in Fa’.

La sua voglia di sperimentazione sconfina nel mondo dell’editoria. Nel 2006, per Baldini Castoldi Dalai, pubblica il romanzo ‘La Sindrome di Brontolo’, cui seguono ‘Parliamo di Musica’ (2013) e ‘Il Monello, il Guru, l’Alchimista e Altre Storie di Musicisti’ (2015), entrambi editi da Mondadori. Come personaggio, con il nome di Paperefano Bolletta, compare sul settimanale ‘Topolino’, di cui è anche nominato Ambasciatore.

Per la radio è ideatore e conduttore, con David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione ‘Dottor Djembè’ (Radio Rai 3, 2006-2012), da cui nascono anche il libro ‘Lo Zibaldone del Dottor Djembè’ (2008) e lo speciale tv ‘Buonasera Dottor Djembè’ (Rai 3, 2010). Dal 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.

A teatro collabora, tra gli altri, con Claudio Bisio, Maurizio Crozza, Giuseppe Battiston, Marco Baliani, la Banda Osiris, e scrive le musiche per tre spettacoli di Lella Costa (‘Alice, Una Meraviglia di Paese’, ‘Amleto’ e ‘Ragazze’) e per l’’Antigone’ di Cristina Pezzoli. Membro onorario del Collegio Italiano di Patafisica, è co-autore e attore nello spettacolo La Regina Dada, realizzato insieme a Valentina Cenni nel 2016.

In televisione è ospite fisso di Renzo Arbore nel programma ‘Meno Siamo Meglio Stiamo’ (Rai 1, 2005) e ideatore, autore e conduttore delle due edizioni di ‘Sostiene Bollani’ (Rai 3, 2011 e 2013), con cui porta la musica jazz sul piccolo schermo. Il suo progetto televisivo più recente è ‘L’importante è Avere un Piano’ (Rai 1, 2016): sette appuntamenti in seconda serata su Rai1 con ospiti, improvvisazioni e musica dal vivo.

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-stefano-bollani/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

CONCERTO D’ESTATE

La banda cittadina della città di Desenzano del Garda suonerà il Concerto d’Estate giovedì 22 luglio alle 21.15 al parco di Villa Brunati

INGRESSO LIBERO

Concerto ANTONELLO VENDITTI | Anfiteatro del Vittoriale

Doppia data 19 e 20 luglio 2021 ore 21.00

Tra i più grandi cantautori italiani viventi, una carriera esemplare, a due anni dal concerto, tutto esaurito in tempo record, sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale – in occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione di ‘Sotto Il Segno dei Pesci’, tra i dischi simbolo della sua discografia, nonché uno dei più significativi della storia della musica italiana – Antonello Venditti annuncia il suo ritorno al Festival Tener-a-mente con un atteso concerto il 19 luglio, dove, in versione acustica, il cantautore ripercorrerà il suo straordinario repertorio.

Tra i più popolari e prolifici della cosiddetta ‘Scuola Romana’, dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha venduto oltre 30 milioni di dischi, con canzoni dai testi carichi di amore e di impegno sociale. Il successo arriva nel 1975 con ‘Lilly’, l’album che permette a Venditti di raggiungere il primo posto della classifica dei 33 e dei 45 giri. Da qui, i successivi dischi contengono canzoni diventate delle vere e proprie hit, da ‘Grazie Roma’ a ‘Ricordati di Me’, da ‘Benvenuti in Paradiso’ a ‘In Questo Mondo di Ladri’, solo per citarne alcune.

Il 7 settembre 2018 viene pubblicato ‘Sfiga’, brano inedito tratto dalle sessioni di registrazione di ‘Sotto il Segno dei Pesci’, celebre album di Antonello Venditti del 1978. Il brano anticipa l’uscita di ‘Sotto il Segno dei Pesci – 40° Anniversario’, pubblicato a fine settembre dello scorso anno e prodotto in tre diverse versioni. Il 23 settembre 2018 un concerto tutto esaurito all’Arena di Verona porta Antonello Venditti e la sua storica band a suonare, per la prima volta dal vivo, tutti i brani del disco. Numerose, negli anni, le collaborazioni con altrettanti pesi massimi della storia della musica italiana, tra cui Francesco De Gregori – che si è esibito come ospite speciale nel recente concerto tutto esaurito all’Arena di Verona – e altrettanto numerosi i premi e i riconoscimenti ricevuti.

Una carriera stellare che porterà il grande Antonello Venditti sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale il 19 luglio, per un concerto indimenticabile, Tener-a-mente vista-lago.

Concerto ANTONELLO VENDITTI | Anfiteatro del Vittoriale

Doppia data 19 e 20 luglio 2021 ore 21.00

Tra i più grandi cantautori italiani viventi, una carriera esemplare, a due anni dal concerto, tutto esaurito in tempo record, sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale – in occasione dei quarant’anni dalla pubblicazione di ‘Sotto Il Segno dei Pesci’, tra i dischi simbolo della sua discografia, nonché uno dei più significativi della storia della musica italiana – Antonello Venditti annuncia il suo ritorno al Festival Tener-a-mente con un atteso concerto il 19 luglio, dove, in versione acustica, il cantautore ripercorrerà il suo straordinario repertorio.

Tra i più popolari e prolifici della cosiddetta ‘Scuola Romana’, dal 1972, anno del suo debutto discografico, ha venduto oltre 30 milioni di dischi, con canzoni dai testi carichi di amore e di impegno sociale. Il successo arriva nel 1975 con ‘Lilly’, l’album che permette a Venditti di raggiungere il primo posto della classifica dei 33 e dei 45 giri. Da qui, i successivi dischi contengono canzoni diventate delle vere e proprie hit, da ‘Grazie Roma’ a ‘Ricordati di Me’, da ‘Benvenuti in Paradiso’ a ‘In Questo Mondo di Ladri’, solo per citarne alcune.

Il 7 settembre 2018 viene pubblicato ‘Sfiga’, brano inedito tratto dalle sessioni di registrazione di ‘Sotto il Segno dei Pesci’, celebre album di Antonello Venditti del 1978. Il brano anticipa l’uscita di ‘Sotto il Segno dei Pesci – 40° Anniversario’, pubblicato a fine settembre dello scorso anno e prodotto in tre diverse versioni. Il 23 settembre 2018 un concerto tutto esaurito all’Arena di Verona porta Antonello Venditti e la sua storica band a suonare, per la prima volta dal vivo, tutti i brani del disco. Numerose, negli anni, le collaborazioni con altrettanti pesi massimi della storia della musica italiana, tra cui Francesco De Gregori – che si è esibito come ospite speciale nel recente concerto tutto esaurito all’Arena di Verona – e altrettanto numerosi i premi e i riconoscimenti ricevuti.

Una carriera stellare che porterà il grande Antonello Venditti sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale il 19 luglio, per un concerto indimenticabile, Tener-a-mente vista-lago.

Concerto NICCOLO’ FABI | Anfiteatro del Vittoriale

Più di 90 canzoni, 9 dischi di inediti2 raccolte ufficiali, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album): dopo 20 anni di musica NICCOLO’ FABI è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani.  Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne sono dimostrazioni gli ultimi due album pubblicati, “Una somma di piccole cose” (2016) e “Tradizione e tradimento” (2019).

Già ospite di Tener-a-mente con un concerto tutto esaurito nel 2017, in occasione del tour di “Una somma di piccole cose“, che lo ha definitivamente consacrato come uno degli artisti più raffinati e amati del panorama cantautorale italiano, NICCOLO’ FABI torna sul palco vista-lago della dimora dannunziana a presentare “Tradizione e Tradimento“, l’album del suo ritorno sulle scene dopo 3 anni di silenzio.

TRADIZIONE E TRADIMENTO” è un disco che parla di scelte e che rappresenta esso stesso una scelta: quella di scrivere solo quando si è mossi da una reale ispirazione e necessità.
Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici e compagni di viaggio e di palco.
Determinante su 3 brani, “Amori con le ali”, “Nel blu” e “A prescindere da me”, la collaborazione, dal suo studio di Ibiza, con Costanza Francavilla, musicista e produttrice romana. Yakamoto Kotsuga, produttore e compositore di colonne sonore, ha invece caratterizzato l’arrangiamento di “Io sono l’altro”.
Completano la squadra che ha collaborato al disco Riccardo Parravicini, che lo ha registrato e mixato, e i musicisti Daniele “mr Coffee” RossiFabio Rondanini e Max Dedo.

 

Quelle ci aspettano il 18 luglio sono 2 ore ininterrotte di musica, in cui le parole e il suono si mescolano con un nuovo immaginario visivo. Un intenso spettacolo in cui trovano il giusto equilibrio anche le sperimentazioni sonore che caratterizzano l’ultimo lavoro discografico del cantautore romano: al centro di tutto resta solo la musica e le emozioni che è in grado di suscitare nello spettatore.

Sul palco insieme a Niccolò Fabi (voce, chitarra e piano) presenti gli amici e colleghi Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori), Alberto Bianco (basso, chitarre e cori), Daniele “mf coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel).