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Concerto NICCOLO’ FABI | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 18 luglio 2021 dalle ore 21:15

Più di 90 canzoni, 9 dischi di inediti2 raccolte ufficiali, 1 progetto sperimentale come produttore, 1 disco di inediti con la super band FabiSilvestriGazzè2 Targhe Tenco per “Miglior Disco in Assoluto” (vinte per i suoi ultimi due album): dopo 20 anni di musica NICCOLO’ FABI è oggi considerato uno dei più importanti cantautori italiani.  Tanta musica nel percorso del cantautore, tanta sperimentazione e un avvicinamento sempre più evidente alla musica d’oltreoceano. È un percorso artistico incentrato sulla ricerca della libertà espressiva quello che in questi anni ha inseguito il cantautore romano e ne sono dimostrazioni gli ultimi due album pubblicati, “Una somma di piccole cose” (2016) e “Tradizione e tradimento” (2019).

Già ospite di Tener-a-mente con un concerto tutto esaurito nel 2017, in occasione del tour di “Una somma di piccole cose“, che lo ha definitivamente consacrato come uno degli artisti più raffinati e amati del panorama cantautorale italiano, NICCOLO’ FABI torna sul palco vista-lago della dimora dannunziana a presentare “Tradizione e Tradimento“, l’album del suo ritorno sulle scene dopo 3 anni di silenzio.

TRADIZIONE E TRADIMENTO” è un disco che parla di scelte e che rappresenta esso stesso una scelta: quella di scrivere solo quando si è mossi da una reale ispirazione e necessità.
Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, storici amici e compagni di viaggio e di palco.
Determinante su 3 brani, “Amori con le ali”, “Nel blu” e “A prescindere da me”, la collaborazione, dal suo studio di Ibiza, con Costanza Francavilla, musicista e produttrice romana. Yakamoto Kotsuga, produttore e compositore di colonne sonore, ha invece caratterizzato l’arrangiamento di “Io sono l’altro”.
Completano la squadra che ha collaborato al disco Riccardo Parravicini, che lo ha registrato e mixato, e i musicisti Daniele “mr Coffee” RossiFabio Rondanini e Max Dedo.

Quelle ci aspettano il 26 luglio sono 2 ore ininterrotte di musica, in cui le parole e il suono si mescolano con un nuovo immaginario visivo. Un intenso spettacolo in cui trovano il giusto equilibrio anche le sperimentazioni sonore che caratterizzano l’ultimo lavoro discografico del cantautore romano: al centro di tutto resta solo la musica e le emozioni che è in grado di suscitare nello spettatore.

Sul palco insieme a Niccolò Fabi (voce, chitarra e piano) presenti gli amici e colleghi Roberto Angelini (chitarre, ARP e cori), Pier Cortese (chitarre, Ipad e cori), Alberto Bianco (basso, chitarre e cori), Daniele “mf coffee” Rossi (synth, piano e moog) e Filippo Cornaglia (batteria, elettronica e glockenspiel).

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-niccolo-fabi/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Concerto COMA_COSE | Anfiteatro del Vittoriale

Domenica 27 giugno 2021 alle ore 21:00

Scoperti dall’etichetta Asian Fake, che ne ha pubblicato i primi brani sin dagli esordi, il progetto COMA_COSE, ovvero Fausto Lama (Fausto Zanardelli) e California (Francesca Mesiano) nasce a Milano alla fine del 2016. Nei primi mesi del 2017 pubblicano quattro brani, catturando sin da subito l’attenzione dei media e del pubblico italiano, grazie a testi e musiche che evidenziano le coordinate artistiche e stilistiche del duo: radici che affondano nel rap e nel cantautorato accostate a un immaginario urbano contemporaneo.
Il primo ep, ‘Inverno Ticinese’, viene pubblicato a ottobre dello stesso anno e qualche mese dopo COMA_COSE intraprendono il primo tour con concerti esauriti, nonostante il breve repertorio discografico. A marzo 2018 il singolo ‘Post Concerto’ entra in rotazione su numerosi network radiofonici, ampliando ulteriormente l’attenzione sul gruppo, tra chiaroscuri letterariun suono e una personalità unici e decisi.
A gennaio 2019 arriva il primo album, ‘Hype Aura’: tra rap e cantautorato, il duo racconta la Milano divisa tra aperitivi sui Navigli e le difficoltà quotidiane, utilizzando giochi di parole che, in qualche modo, appartengono a ognuno di noi. Il disco diventa tra i migliori dell’anno nel panorama indie italiano e il duo varca i confini della penisola suonando a Parigi in apertura ai Phoenix, allo Sgizet Festival di Budapest e registrando due video per VEVO DSCVR a Londra. Il 2019 è anche l’anno dei tutto esaurito nei locali, del Primo Maggio a Roma e del Capodanno a Milano in Piazza Duomo. Nel frattempo arrivano le prime certificazioni FIMI (‘Post Concerto’ e ‘Mancarsi’ sono dischi d’oro) e nel 2020 COMA_COSE duettano con Subsonica e Francesca Michielin e, insieme al produttore Stabber, danno vita all’ep ‘DUE’, come i brani contenuti al suo interno.
A febbraio 2021 si esibiscono, per la prima volta, sul palco del Festival di Sanremo con il brano ‘Fiamme Negli Occhi’, riscuotendo un notevole successo grazie alla loro poetica raffinata in grado di conquistare il pubblico più trasversale. Il singolo, certificato disco di platino, è contenuto in ‘Nostralgia’, il secondo disco pubblicato ad aprile sempre su etichetta Asian Fake.

Coppia sul palco e nella vita, COMA_COSE per la prima volta sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale, domenica 27 giugno, per per uno spettacolo potente ed emotivamente coinvolgente, da Tener-a-mente.

Biglietti: https://www.ticketone.it/event/coma-cose-teatro-del-vittoriale-13745781/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-coma_cose/?fbclid=IwAR0f-g3BfXs3oeA_vo0oAqkqUuXROjTMrvrhGPo8uuwKKEU2QLpsqgFlPtY

Concerto VINICIO CAPOSSELA | Anfiteatro del Vittoriale

Sabato 26 giugno 2021 dalle ore 21:15

Tra i migliori cantautori italiani della sua generazione, il pluripremiato ‘menestrello’ celebra il suo ritorno sul palco vista-lago del Vittoriale con ‘Bestiario d’Amore’, un concerto intimo e narrativo a soggetto amoroso e bestiale, un excursus lungo la vasta produzione dell’acclamato artista che, dopo un anno di rappresentazioni dal vivo legate al suo ultimo disco, ‘Ballate per Uomini e Bestie’, Targa Tenco 2019 come miglior album in assoluto, torna sui palchi italiani e non solo.
Il debutto è stato il 14 febbraio 2020, giorno dedicato al santo e martire Valentino, protettore degli innamorati, sotto le volte gotiche e gli animali in pietra della Union Chapel di Londra. Nello stesso giorno è stata resa disponibile nei negozi di dischi e sulle piattaforme digitali l’ultima e mirabolante impresa discografica del cantautore intitolata, per l’appunto, ‘Bestiario d’Amore’ (La Cupa/Warner Music).
Non si tratta di un vero e proprio disco, ma di una piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica che conclude il viaggio nel medioevo fantastico di ‘Ballate per Uomini e Bestie’, affrontando l’ultimo e il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Per scavare all’interno di un tema tanto complesso Capossela ha preso ispirazione dal componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, che crea il suo bestiario d’amore attraverso una originalissima e brillante combinazione tra le favolose descrizioni naturalistiche dei Bestiari medievali e la fenomenologia dei comportamenti amorosi.
Da questo testo è stato ricavato un poema musicale, illustrato dall’artista Elisa Seitzinger, che, dopo la prima londinese, ha portato l’artista in tour in Italia, per arrivare sul palco vista lago dell’Anfiteatro del Vittoriale sabato 26 giugno 2021, a tre anni di distanza dall’affollatissimo concerto del 2018.

L’Amore apre i cancelli allo zoo interiore che ci portiamo dentro. Attiva in noi il lupo, il coccodrillo e la sirena, ci rende parenti stretti del licantropo, del corvo e dell’asino selvaggio, ci rende credibili la fenice e l’unicorno. Insomma mette in moto e rivela un intero bestiario d’amore, perché l’innamorato è un mostro, sopraffatto dalla necessità di mostrarsi. Mostrare il proprio stato o nasconderlo, abitare l’incantesimo o romperlo, abbracciare la trasformazione o respingerla sono soltanto alcuni piccoli casi degli smisurati quesiti che lo stato febbrile pone.
Non potendo evitare l’amore lo celebreremo quindi in forma di bestiario usando tutte le allegorie che la natura animale offre. Per iniziare, ci rivolgeremo a una lettera scritta da un erudito del milleduecento, Richart de Fornival, e al suo bestiario d’amore.
Vinicio Capossela.

Cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico intrattenitore, Vinicio Capossela debutta nel 1990 con il disco “All’Una e Trentacinque Circa”, una collezione di ballate esistenzialiste sincere e malinconiche che gli valgono la Targa Tenco. Due anni dopo esce “Modì”, un disco di tragiche storie d’amore dedicate al pittore Amedeo Modigliani, e nel 1994 “Camera a Sud”, il disco che ne decreta il talento in Italia, ma soprattutto all’estero.
Fanfare macedoni e chitarre gitane si fondono ne “Il Ballo di San Vito”, il nuovo lavoro pubblicato nel 1996, un lavoro potente e visionario che consolida la passione e l’attenzione di Vinicio alla tradizione, alla canzone popolare, al ritmo da sagra di paese, tra balli e canti adrenalinici.
Liveinvolvo”, 1998, il primo disco dal vivo, racconta i due anni passati in tour, tra concerti e incursioni teatrali (“Pop e Rebelot” con la compagnia di Paolo Rossi, “Milanin Milanon”) e televisive (“Scatafascio”, sempre con Paolo Rossi).
Nel 2000 esce “Canzoni a Manovella”, un disco monumentale in cui Capossela rivolge la sua attenzione alla grande letteratura, da Melville a Céline, da Dante a Omero. Nel frattempo i suoi concerti diventano sempre più delle vere e proprie opere in forma di spettacolo, degli eventi unici senza repliche.
Dopo anni di intensa attività concertistica, nel 2003 è la volta de “L’Indispensabile”, la prima raccolta di successi contenente anche la prima cover di Vinicio Capossela, “Si E’ Spento il Sole”, brano originario di Adriano Celentano.
Nel 2006 esce “Ovunque Proteggi”, primo disco di inediti in sei anni, due anni dopo “Da Solo” e nel 2011 “Marinai, Profeti e Balene”, un ritorno alle origini per lo stravagante cantautore di Hannover, che in questo nuovo disco di studio – un musical teatrale più un album – esprime una rinnovata apertura alla spiritualità.
Nel frattempo, accanto ai progetti discografici, Capossela lavora anche a progetti inediti e a documentari, come nel caso dei due live “Nel Niente Sotto il Sole” e “Solo Show”, rispettivamente del 2007 e del 2009.

Vinicio Capossela
 non è solo musica. In lui radio, scrittura e cinema sono spesso confluiti insieme, un unico flusso creativo dove la scrittura porta canzoni e libri. Ed ecco che nel 2004 esce “Non Si Muore Tutte le Mattine”, il suo primo romanzo, e nel 2009 “In Clandestinità”, con l’amico-poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”.
Nel 2012 Capossela pubblica “Rebetiko Gimnastas”, uno straordinario omaggio alla Grecia e al rebetiko, la musica dei bassifondi della società greca, delle persone emarginate dalla società, ma che Vinicio ha saputo riportare in auge in modo straordinario. Sempre alla Grecia Capossela dedica il film “Indebito” (2013) e il libro “Tefteri, taccuino dei conti in sospeso” (2013). Nello stesso anno debutta come produttore per il disco “Primo Ballo” della Banda della Posta, un album di musiche per sposalizi con cui si esibisce in un tour per oltre cinquanta date. Sul tema dello sposalizio incentra inoltre la prima edizione del Calitri Sponz Fest, il festival da lui ideato e di cui è direttore artistico. Il festival viene riproposto anche negli anni successivi, riscuotendo, di anno in anno, un sempre maggiore successo.
Nel 2015 viene pubblicato “Il Paese dei Coppoloni”, candidato al Premio Strega. Nello stesso anno Capossela festeggia, durante lo Sponz Fest, i venticinque anni in musica, con un tour dal titolo “Qu’Art de Siècle” che lo porta anche nelle principali città europee in una serie di concerti-atti unici per ospiti e repertorio.

Capossela, che ha conosciuto la dura gavetta dell’emigrante, ha radici ben piantate nella paterna Calitri, e il disco “Canzoni della Cupa” (2016) ne è un omaggio, come anche il libro “Il Paese dei Coppoloni”. “Canzoni della Cupa” è un’opera divisa in due atti, “Polvere” e “Ombra”, a cui ha fatto seguito un lungo ed emozionante tour, anch’esso diviso in due parti: una prima parte estiva (“Polvere”) ambientata in spazi all’aperto, e una autunnale (“Ombra”) nei principali teatri italiani.
Il 2017 è dedicato a “Atti Unici e Qualche Rivincita”, un esercizio di eclettismo in luoghi d’Italia altamente suggestivi, in cui Vinicio Capossela pesca nel proprio passato e organizza nuovi incontri con vecchi compagni o nuove conoscenze.
Giugno 2017. The Sunday Times inserisce il disco “Ovunque Proteggi tra i trenta migliori dischi di World Music, definendo Vinicio con queste parole: “Canta come Tom Waits, scrive come Ovidio”. Nello stesso anno Capossela vince il Premio Lunezia Canzone d’Autore per il disco “Canzoni della Cupa”, definito dalla commissione come “album epocale”. Sempre nel 2017 Vinicio vince un altro Premio Tenco (nella sua carriera, a oggi, sono quattro le Targhe Tenco che gli sono state attribuite). L’anno di chiude con una serie di concerti in teatro, “Ombre nell’Inverno”, a conclusione del tour dell’ultimo acclamato disco.

Il 2018 vede l’instancabile Vinicio Capossela impegnato in una serie di appuntamenti dal vivo accompagnato sui migliori palchi dall’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini, tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane, con la direzione artistica a cura di Stefano Nanni. Il concerto di Capossela con orchestra sinfonica propone una selezione di brani in cui le canzoni diventano labirinti, le parole si perdono tra ottoni, fiati e violini in un’affascinante percorso musicale in cui la musica originale di Vinicio si confronta e si fonde con le armonie della Filarmonica Arturo Toscanini.
A maggio 2019 arriva ‘Ballate per Uomini e Bestie’, l’undicesimo disco di studio, un capolavoro che porta Capossela ad aggiudicarsi la Targa Tenco 2019 come miglior album in assoluto. Un lungo e intenso tour diviso in due parti ne accompagna la pubblicazione: una serie di atti unici estivi in luoghi d’eccellenza a cui ha poi fatto seguito il tour teatrale, tra teatri di tradizione ed enti lirici.

Il 14 febbraio 2020, sempre per La Cupa/Warner Music, è uscito ‘Bestiario d’Amore’, un nuovo capitolo nella storia musicale di Vinicio Capossela, una sorta di seguito al fantastico viaggio nel medioevo intrapreso con ‘Ballate per Uomini e Bestie’, dove a essere affrontato è il più grande dei misteri della natura umana: l’amore.

Il concerto è confermato e si terrà ne pieno rispetto del distanziamento del pubblico e di tutti i protocolli anti-Covid. I biglietti acquistati per la data del 2020, poi rinviata al 2021, restano validi.

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-vinicio-capossela/

Concerto MAX GAZZE’ | Anfiteatro del Vittoriale

Venerdì 23 luglio 2021 dalle ore 21:00

Dopo essere stato il primo a tornare sul palco la scorsa estate per aiutare la filiera della musica dal vivo a ripartire e dopo essere sceso in piazza per dare voce alla categoria dei lavoratori dello spettacolo, MAX GAZZE’ è pronto a portare dal vivo ‘La Matematica dei Rami’, il nuovo disco pubblicato ad aprile, suonato e prodotto insieme alla Magical Mystery Band, un ensemble di straordinari musicisti e amici: Max Dedo ai fiati, Cristiano Micalizzi alla batteria, Clemente Ferrari alle tastiere, Daniele Fiaschi alle chitarre.

Romano di nascita, europeo di adozione, Max Gazzè adolescente si trasferisce in Belgio, dove frequenta la scuola europea, si dedica al basso elettrico e si esibisce con diversi gruppi nei locali di Bruxelles. Per cinque anni è bassista, arrangiatore e coautore dei 4 Play 4, formazione inglese di Northern Soul. Con il gruppo si trasferisce poi nel Sud della Francia, dove lavora anche come produttore artistico per la casa di produzione americana “D.P.I”. Rientrato a Roma nel 1992, si dedica alla sperimentazione nel suo studio di registrazione, mentre compone colonne sonore e inizia a collaborare con artisti come Alex BrittiNiccolò Fabi e Daniele Silvestri. Tra il 1994 e il 1995 lavora alla realizzazione del primo album ‘Contro Un’Onda del Mare’, che pubblica nel 1996 e presenta in versione acustica nel tour di Franco Battiato. L’album si fa presto notare dalla critica. Nel 1997 esce il singolo ‘Cara Valentina’. Nel 1998 la sua “Vento d’estate”, cantata con Niccolò Fabi, vince “Un disco per l’estate”. I due singoli anticipano il secondo album, ‘La Favola di Adamo ed Eva’. Nel 1999 è in concorso al Festival di Sanremo con ‘Una Musica Può Fare’. Nel 2000 pubblica il terzo album, ‘Max Gazzè’. Il cantante-bassista-compositore ha perfezionato il suo stile, come appare chiaro dal primo singolo tratto dall’album, ‘Il Timido Ubriaco’, con il quale si presenta sul palco del Festival di Sanremo. Nel 2001 arriva il quarto album ‘Ognuno Fa Quello Che Gli Pare’, che presenta una varietà di soluzioni sonore frutto anche di numerose collaborazioni tra cu quella con Paola Turci e Carmen Consoli.
Gli anni tra il 2001 e il 2003 sono caratterizzati da un’intensa attività dal vivo. Nel 2004 è la volta di ‘Un Giorno’ e l’anno successivo esce per Emi Music la raccolta ‘Max Gazzè – Raduni 1995 – 2005’, contenente anche quattro inediti.
In seguito ci sono ancora tante collaborazioni con l’amico Daniele Silvestri – per il quale suona in moltissime canzoni del suo disco ‘Il Latitante’ – e, dal luglio 2007, assieme alle colleghe cantautrici romane Paola Turci e Marina Rei, anche il tour ‘Di Comune Accordo’. Sempre nel 2007 EMI pubblica un’altra raccolta: ‘The Best of Platinum’.
Nel 2008 partecipa al Festival di Sanremo con “Il Solito Sesso”, che riscuote ottimi consensi di critica e pubblico, poco dopo arriva il nuovo album di inediti ‘Tra l’Aratro e la Radio’.
I primi mesi del 2010 lo vedono debuttare come attore nella produzione cinematografica di Rocco Papaleo dal titolo ‘Basilicata Coast to Coast’. Per il film compone con Gimmi Santucci la canzone “Mentre Dormi”, inclusa nella colonna sonora.
Nel 2010 pubblica per Universal il nuovo disco di inediti ‘Quindi’, che debutta nella Top Ten dei dischi più venduti in Italia. Il singolo ‘Mentre Dormi’ viene premiato come “Miglior canzone originale” ai David di Donatello 2011. Nello stesso anno Max presenta al suo pubblico ‘L’Uomo Sinfonico’, il nuovo progetto con la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma.
Nel 2013 partecipa al Festival di Sanremo con ‘Sotto Casa’ e ‘I Tuoi Maledettissimi Impegni’, dall’album ‘Sotto Casa’, il cui omonimo singolo ottiene la certificazione Digital Download d’Oro.
Dopo Sanremo parte subito con l’’European Live Club Tour’ che, da Berlino a Bologna, passando per Bruxelles, Londra, Parigi e Barcellona, registra il tutto esaurito. Nel 2014 si concretizza un progetto nato idealmente vent’anni prima: con gli amici Niccolò Fabi e Daniele Silvestri pubblica l’album di inediti ‘Il Padrone della Festa’ (disco di platino a pochi giorni dall’uscita) e parte in trio per un tour europeo tutto esaurito; tornati in Italia, i tre affrontano un tour nei palasport, che registra anch’esso il tutto esaurito.
Nell’aprile 2015 è la volta de ‘Il Padrone della Festa – live’, il racconto in musica e immagini di un anno particolarmente intenso, un lungo percorso nato con un viaggio in Africa e che, con le undici date europee e i quattordici concerti nei palasport, ha portato i tre artisti a vivere innumerevoli esperienze, grandi e piccole. Nello stesso anno Max torna solista e pubblica un nuovo album, ‘Maximilian’ (Universal Music), disco d’oro.
Sul fronte live il 2016 è stato un momento magico per Gazzè, che da inizio anno ha suonato ininterrottamente in oltre 70 concerti (ovunque esauriti) per poi affrontare la sua prima tournée mondiale, che lo ha portato a esibirsi in tre continenti; ha suonato a Montreal, Toronto, Chicago, Boston, New York, Miami, Los Angeles e Tokio, per chiudere a Shanghai.
Il 2017 lo vede impegnato in quello che appare il suo progetto più innovativo: ‘Alchemaya’, un’opera sintonica originale suonata con la Bohemian Symphony Orchestra di Praga.
Nel 2018 Max Gazzè torna nuovamente sul palco dell’Ariston con il brano ‘La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno’, storia d’amore e fedeltà tra mare e sponda. Il singolo viene pubblicato poco dopo in ‘Alchemaya’, un concept album diviso in due parti, tra inediti ispirati a manoscritti religiosi e una raccolta dei migliori singoli di Gazzè.

Dopo la sua esibizione a Sanremo 2021 con il brano ‘Il Farmacista’, ad aprile arriva ‘La Matematica Dei Rami’, l’undicesimo album di studio, di equilibrio e armonia. Nel disco è presente la Magical Mystery Band, gruppo formato da musicisti-amici che lo accompagneranno anche dal vivo per un atteso concerto sul palco dell’Anfiteatro del Vittoriale il 23 luglio.

Biglietti: https://www.ticketone.it/event/max-gazze-la-matematica-dei-rami-tour-teatro-del-vittoriale-13745660/

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-max-gazze/

Concerto FRANCESCO DE GREGORI | Anfiteatro del Vittoriale

Sabato 10 luglio 2021 dalle ore 21:15

Dopo il tutto esaurito in tempo-record del 2018, a grande richiesta torna sul palco vista-lago di un anfiteatro magnificamente ricoperto di marmo rosa FRANCESCO DE GREGORI, con i suoi più grandi successi.

Il gruppo che lo accompagnerà è composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (percussioni).

L’esordio discografico di De Gregori risale al 1972, con “Theorius Campus”, ma è l’anno successivo, con il brano “Alice Non Lo Sa”, che arriva il successo. Canzoni visionarie, personali ed ermetiche compongono “Francesco De Gregori”, il disco del 1974. Nello stesso anno, le collaborazioni con Fabrizio De Andrè. Nel 1975 esce “Rimmel”, un disco destinato a diventare uno tra i grandi classici della musica italiana. Il “disco più riuscito”, “Bufalo Bill”, arriva due anni dopo. Nel 1978 esce “De Gregori” (contenente il grande classico “Generale”) e l’anno successivo De Gregori è sul palco con Lucio Dalla e Ron con il fortunato tour “Banana Republic”.
Il 1982 è l’anno di “Titanic” e l’anno successivo De Gregori pubblica la sua canzone forse più famosa, “La Donna Cannone”, ispirata da un articolo di cronaca che racconta la crisi di un circo ormai orfano del suo numero di maggior successo, fuggito per inseguire un suo grande amore. Degli anni successivi sono le pubblicazioni di “Scacchi e Tarocchi” (con la produzione di Ivano Fossati), “Terra di Nessuno”, “Miramare 19.4.89”, tre album dal vivo e “Canzoni d’Amore”, del 1992, che mostra l’autore ancora più musicalmente maturo, in grado di alternare la grande poesia con la musica popolare.
Dopo due dischi da vivo giungono quattro anni di silenzio. “Prendere e Lasciare” è del 1996: nuove sonorità più moderne e a tratti spiazzanti mostrano una rinnovata euforia di scrittura. Il 2001 è l’anno di “Amore nel Pomeriggio” e, dopo tre anni di assenza dai palcoscenici, De Gregori affronta un nuovo entusiasmante tour nei maggiori teatri italiani, da cui prende vita “Fuoco Amico – Live 2001”. Altri due dischi di studio e nel 2012 esce “Sulla Strada”, che scala immediatamente le classifiche di vendita, confermando il grande affetto e l’apprezzamento del pubblico per la sua musica.
Vivavoce”, l’ultimo lavoro di studio, il ventesimo, risale al 2014, mentre “Sotto il Vulcano”, disco dal vivo, è la più recente pubblicazione (febbraio 2017), un omaggio al grande amico e collaboratore Lucio Dalla.

Da sempre amato dal pubblico e dalla critica, Francesco De Gregori, autore-poeta, incarna lo spirito del cantautore italiano, con testi ricchi di metafore e una musica che, rifacendosi alla tradizione popolare italiana, spazia dal rock alla canzone d’autore. Tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti con sei Targhe Tenco e un Premio Le Parole della MusicaFrancesco De Gregori è tra gli artisti viventi più importanti della scena musicale italiana.

Info: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/event/biglietti-concerto-francesco-de-gregori/

Biglietti: https://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/