CASA DEL MANTEGNA
MANTOVA
La sua lunga permanenza nella città virgiliana, come pittore prediletto di Ludovico II Gonzaga e, di fatto, come massimo artefice della corte in cui risiedeva, contrassegna un’intera epoca rinascimentale, dall’anno del suo arrivo, il 1460, fino all’anno della sua morte, nel 1506.
La cosiddetta Casa del Mantegna è un edificio in cui il Maestro dimorò e che egli contribuì a creare. Si trova in una zona ricca di riferimenti architettonici, come il Palazzo del Te, il Palazzo di San Sebastiano e l’albertiano Tempio di San Sebastiano, che quasi fronteggia.
Una delle peculiarità della Casa, a due piani, è di essere costituita essenzialmente da un quadrato in cui viene iscritto il cerchio che fa da pianta al cortile cilindrico. Con ovvio richiamo al celebre oculo della mantegnesca Camera degli Sposi, questo cerchio è uno sguardo spalancato sul cielo, che d’altra parte costruisce una persistente armonia tra la solidità dell’impianto generale e l’infinito della circonferenza che ne è l’anima.







