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SUMMARY:Mostra Botticino per Cremona
DESCRIPTION:La mostra rende conto di una attività di collaborazione che a partire dal 2004 si è instaurata con la Scuola di Restauro di Botticino. \nLa Scuola\, fondata esattamente cinquant’anni fa\, nel 1974\, si trovava allora nella sede storica del Monastero della Trinità a San Gallo di Botticino\, ubicata su un poggio in vista delle cave di marmo. Per molti anni il Museo Ala Ponzone con la Direzione e i Docenti della Scuola hanno istituito un vero e proprio laboratorio per la manutenzione\, il riordino e il restauro di manufatti per lo più giacenti nei depositi del Museo in problematico stato di conservazione. Per la prima volta vengono qui esposti molti di questi materiali che permettono di apprezzare il lavoro svolto dagli allievi della Scuola. Nella mostra si potranno vedere lapidi e iscrizioni medievali\, affreschi strappati\, tavolette da soffitto e dipinti su tavola o su tela dal XIV al XX secolo. Inoltre si potranno ammirare bassorilievi in pietra\, marmo e terracotta\, commessi marmorei\, manufatti lignei quali un mobile per sorreggere il badalone su cui erano collocati i libri per il canto corale. Tra gli oggetti rari anche alcuni stipi in legno con intarsi in avorio e osso. Sono esposti anche alcuni preziosi capi di abbigliamento risalenti alla prima metà dell’Ottocento e perfino una curiosa draisina\, l’antenato della bicicletta. \nLa mostra è realizzata con il contributo di Regione Lombardia. \nInfo: \n\nDal martedì alla domenica: 10:00 – 17:00 \n\n\ncompresa nel biglietto di ingresso al museo: 10 € intero\, 8 € ridotto. \n\n\nAcquista ora il biglietto!\n\nScarica la locandina\n\nUgolani Dati\, 4 – 26100 Cremona (Italia) – museoalaponzone.biglietteria@comune.cremona.it
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SUMMARY:Mostra La Belle Époque. L'arte nella Parigi di Boldini e De Nittis
DESCRIPTION:Dopo il grande successo dell’esposizione “I Macchiaioli”\, a partire dal 25 gennaio 2025 Palazzo Martinengo ospiterà un’imperdibile mostra dedicata alla Belle Époque che presenterà al pubblico i capolavori che Boldini\, De Nittis\, Zandomeneghi\, Corcos e Mancini eseguirono durante gli anni trascorsi a Parigi. Nella capitale francese questi pittori italiani si affermarono\, conquistando i più raffinati collezionisti dell’epoca\, immortalando le brulicanti piazze parigine\, i lunghissimi boulevard\, gli eleganti interni borghesi\, gli affollati caffè e i teatri\, cogliendo la figura femminile  nella quotidianità e nei momenti privati\, divenendo così i cantori della vita moderna. \n\n\n\nI curatori Francesca Dini e Davide Dotti hanno ideato un avvincente percorso espositivo articolato in nove sezioni e ricco di oltre 100 opere\, per lo più provenienti da collezioni private – solitamente inaccessibili – e da importanti istituzioni museali quali le Gallerie degli Uffizi di Firenze\, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova. \n\n\n\n\n\n\nOltre a celebri dipinti quali il “Ritratto di signora in bianco” di Giovanni Boldini\, “Sulla panchina agli Champs Elysées” di Giuseppe De Nittis e “Al Café Nouvelle Athènes” di Federico Zandomeneghi\, sarà possibile immergersi nel clima artistico e culturale della Belle Époque grazie alla selezione di elegantissimi abiti femminili realizzati nelle Maisons di Haute Couture più raffinate\, che divennero luoghi di ritrovo esclusivi dell’alta società; di coloratissimi manifesti – le cosiddette affiches – che pubblicizzavano i locali alla moda\, cabaret\, café chantant\, spettacoli teatrali e grandi magazzini\, disegnati da insigni illustratori come Cappiello\, Dudovich e Metlicovitz; e di raffinatissimi vetri artistici dai decori ispirati alla natura\, impreziositi da smalti\, dorature e incisioni\, realizzati da Emile Gallé e dai fratelli Daum per arredare le case della ricca borghesia. \nNel corso del XIX secolo la Francia è il centro propulsore dell’arte contemporanea e costituisce per molti paesi un modello ineguagliato di civiltà. I pittori italiani sono indotti a un continuo confronto con l’arte di quella Nazione\, complici le Esposizioni Universali che vi si tengono periodicamente e che ne promuovono l’immagine a livello internazionale. Ma il vero e proprio “Mito di Parigi” è un portato della Belle Époque\, sorta di età dell’oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico\, dalla grande libertà di pensiero\, da prodigiose scoperte scientifiche\, da una decisiva accelerazione dei mezzi di trasporto\, dalla nascita del turismo di massa\, dal grande fulgore dei teatri e dei giornali a stampa. La Belle Époque indica dunque il periodo felice in cui i ceti medi giungono a godere di un certo benessere e Parigi diviene\, anche in virtù di questo\, un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivono tendenze molto diverse le une dalle altre. \nPer diversi artisti italiani della seconda metà dell’800 il soggiorno nella capitale francese diventa quindi una necessaria appendice alla propria formazione e un’importante occasione di aggiornamento culturale. Per alcuni di essi Parigi è un punto di arrivo\, l’obiettivo da raggiungere\, il trampolino di lancio per ottenere guadagni e successo nella capitale mondiale del lusso e dell’eleganza\, che sarà rievocata in mostra attraverso i capolavori senza tempo di Boldini\, De Nittis\, Zandomeneghi\, Corcos e Mancini\, pittori della vita moderna. \n\n\nOrari di apertura \n\n\n\n\n25 gennaio – 15 giugno 2025\nBrescia\, Palazzo Martinengo\, Via Musei 30 \nmercoledì\, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00\nsabato\, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00\nlunedì e martedì chiuso
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SUMMARY:Mostra Food Sound
DESCRIPTION:Food Sound\nIl suono nascosto del cibo\nAssaporiamo il cibo con tutti i sensi: gusto\, olfatto\, vista\, tatto e anche udito. Anche l’udito? Ebbene sì! Spesso non ci facciamo caso\, ma i suoni influenzano le nostre scelte alimentari e di consumo. \nIndossa le cuffie e tuffati in un percorso di visita interattivo e coinvolgente.\nRifletti sul legame tra suono\, scelte alimentari e neuroscienze e scopri cosa ha portato scienziate e scienziati a dimostrare che “mangiamo anche con le orecchie”. Da un’idea di Vincenzo Guarnieri. \n_________ \nMUSE – Museo di Trento \n\nDal 22 febbraio 2025 all’11 gennaio 2026 \nCosto: 5€ oltre al biglietto di ingresso al museo
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SUMMARY:La sensazione di una emozione
DESCRIPTION:La Galleria Arianna Sartori di Mantova\, nella sala di via Ippolito Nievo 10\, presenta la mostra personale dell’Artista Alberto Fin intitolata “La sensazione di una emozione”. \nL’esposizione si inaugura Sabato 19 aprile alle ore 17.30 alla presenza dell’Artista. \nLa personale\, curata da Arianna Sartori\, rimane aperta al pubblico fino all’ 8 maggio 2025\, con orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30\, chiuso Domenica e festivi. \nPer informazioni: tel. 0376.324260\, info@ariannasartori.eu
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