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SUMMARY:Mostra Food Sound
DESCRIPTION:Food Sound\nIl suono nascosto del cibo\nAssaporiamo il cibo con tutti i sensi: gusto\, olfatto\, vista\, tatto e anche udito. Anche l’udito? Ebbene sì! Spesso non ci facciamo caso\, ma i suoni influenzano le nostre scelte alimentari e di consumo. \nIndossa le cuffie e tuffati in un percorso di visita interattivo e coinvolgente.\nRifletti sul legame tra suono\, scelte alimentari e neuroscienze e scopri cosa ha portato scienziate e scienziati a dimostrare che “mangiamo anche con le orecchie”. Da un’idea di Vincenzo Guarnieri. \n_________ \nMUSE – Museo di Trento \n\nDal 22 febbraio 2025 all’11 gennaio 2026 \nCosto: 5€ oltre al biglietto di ingresso al museo
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SUMMARY:Mostra MONDO FUTURISTA
DESCRIPTION:La formula “Mondo futurista” è allo stesso tempo un omaggio allo scritto di Giacomo Balla del 1918 Universo Futurista e una dichiarazione d’intenti: un titolo che racchiude l’intero senso di una mostra che si propone di offrire ai visitatori una panoramica il più ampia possibile del movimento futurista\, raccontandolo non solamente nel suo aspetto di rinnovamento estetico\, ma come la vera “rivoluzione d’intenti” estetici e formali che fu. E che\, dal Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti del 1909\, è giunta fino ai giorni nostri influenzando arti visive\, musica\, letteratura\, teatro e\, per certi versi\, la vita stessa. \nMondo Futurista\, curata dallo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e dallo storico dell’arte e Direttore di MV Arte Matteo Vanzan\, aprirà al Castello di Desenzano del Garda il 4 maggio 2025. \nUn’innovazione e una rottura con la tradizione che si fanno ancora più potenti nell’ambientazione scelta: la mostra è allestita all’interno del Castello di Desenzano\, un edificio del XIII secolo\, in un dialogo tra epoche storiche che contrappone la celebrazione della modernità\, della velocità e il progresso tecnologico degli ideali futuristi all’atmosfera solenne e granitica medievale. Uno scambio tra passato e futuro che solleva domande sull’eterna tensione tra tradizione e innovazione\, trasformando il castello in un elemento attivo del percorso espositivo. \nPiù di una mostra\, Mondo Futurista si pone dunque come un’esperienza attraverso un movimento che ha cambiato per sempre il modo di concepire l’arte e la modernità. \nDal 1901 al 1943\, tra opere iconiche\, inedite e riscoperte         \nCome scrisse Marinetti “Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità”\, ed è proprio questa a esaltazione del dinamismo\, a questa spinta inarrestabile verso il nuovo che rende omaggio Mondo Futurista: la mostra si compone di 50 opere (olio su tela\, disegni\, studi preparatori\, tecniche miste su tela e su carta\, sculture\, litografie e manifesti d’epoca) provenienti da collezioni pubbliche e private\, e di una selezione di testi disposti in un percorso che si sviluppa disegnando un arco temporale che inizia nel 1901 con Il lavacro dell’umanità di Gaetano Previati e si conclude nel 1942-1943 con Biliardo di Renato di Bosso. \nNel mezzo\, opere iconiche come Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni insieme a lavori inediti e riscoperte come Maggio 1915 di Plinio Nomellini\, presentato alla Biennale di Venezia del 1920\, e la Città Cosmica di Italo Fasulo del 1940\, opera esposta invece nella Biennale del 1942. Ancora\, L’Arte dei Rumori di Luigi Russolo e Anti Biennale di Fortunato Depero e\, tra i testi\, la prima edizione del 1910 di Mafarka il Futurista e di Zang Tumb Tumb del 1914\, entrambi firmati da Marinetti e da lui dedicati a Enrica Piubellini\, poetessa futurista desenzanese. \nOpere che si affiancheranno a quelle di Cesare Andreoni\, Giacomo Balla\, Anselmo Bucci\, Benedetta Cappa Marinetti\, Luigi Bonazza\, Bot\, Tullio\, Crali\, Giulio D’Anna\, Fortunato Depero\, Michele Falanga\, Corrado Forlin\, Marisa Mori\, Uberto Bonetti\, Tato e molti altri. \nCosì Giordano Bruno Guerri\, curatore della mostra e presidente del Vittoriale: “Marinetti per primo parlò di un’arte «per tutti»\, di una cultura da trasferire fuori dai suoi luoghi istituzionali\, in modo da donare a ognuno «la volontà di pensare\, creare\, svegliare\, rinnovare». La pop art\, Andy Warhol\, le esplorazioni musicali di John Cage\, gli happening hanno molti debiti verso di lui. Questa mostra dimostra in abbondanza quanto sia stato importante\, innovativo e ancora vivo fra noi\, il movimento creato dal geniale Filippo Tommaso Marinetti.” E conclude: “Particolarmente importante è la presenza della scultura ‘Forme uniche della continuità nello spazio’\, di Umberto Boccioni\, nell’esemplare dello straordinario fonditore Francesco Bruni\, che la tenne per sé e la mise in giardino\, dove rimase fino a un anno fa. Nei cinquant’anni trascorsi all’aria aperta\, ossidato verde ma inossidabile a sole\, notti\, pioggia\, fulmini\, agenti atmosferici che non hanno mai fermato la corsa futurista\, libero di incantarci con la sua strabiliante bellezza”. \nCosì Matteo Vanzan\, storico dell’arte e Direttore MV Arte: “Presentare una mostra sul Futurismo all’interno di un castello del XIII secolo ha rappresentato l’opportunità di creare un dialogo tra epoche storiche apparentemente inconciliabili: il Futurismo\, con la sua celebrazione della modernità\, della velocità e del progresso si è contrapposto con l’atmosfera di un castello che narra vicende remote segnate però da grandi trasformazioni e cambiamenti. Questo dialogo ha permesso di creare un ponte di congiunzione tra tradizioni storiche e culturali consolidate ed un loro rinnovamento attraverso un’audacia che esaltava la forza dirompente dell’arte fino a sfociare nella vita stessa. “Mondo futurista” vuol dunque essere uno spaccato su un movimento che\, visto nella sua globalità\, appare non solamente come rinnovamento estetico e stilistico\, ma\, a tutti gli effetti\, come un “credo” compatto e unitario in dialogo con uno zeitgeist che influì considerevolmente sulla spiritualità stessa di tutti gli artisti che sposarono gli ideali di Marinetti”. \nLa mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Desenzano del Garda.\nOrganizzazione a cura di MV Arte e Ufficio Cultura del Comune di Desenzano\, con il coordinamento di Marilena Mura. \nLa mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura\, Regione Lombardia\, Provincia di Brescia\, Comunità del Garda\, NaviGarda\, GardaMusei e Lago di Garda Lombardia.
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SUMMARY:Pietra&Co.2025
DESCRIPTION:IDENTITÀ NEL RUMORE E NEL SILENZIO\nPublic art a Sirmione\n(da Punta Grò alle Grotte di Catullo)\nGiugno – Ottobre 2025 \nInaugurazione: giovedì 5 giugno 2025 \nPIETRA&CO. è un percorso espositivo a cura del Consorzio Marmisti Bresciani in collaborazione con il Comune di Sirmione\, che nasce grazie all’artista e curatore Lillo Marciano e si rinnova dal 2007 con edizioni annuali di public art e diverse iniziative promosse sulla Via del Marmo. Il Consorzio Marmisti Bresciani incarna da sempre il volto e l’anima del mondo della pietra bresciana\, promuovendo lo sviluppo della sua eccellenza qualitativa e valorizzandone il patrimonio storico e culturale\, quale identità autentica del nostro territorio. Rappresenta il settore lapideo bresciano\, unendo la sua identità più attiva\, nel rumore\, della filiera produttiva\, con l’identità artistica distintiva che sopravvive\, nel silenzio\, alle modifiche imposte dal tempo.\nLa collaborazione con il Comune di Sirmione si rinnova da anni per presentare queste identità in un itinerario consolidato\, ricco di luoghi dall’intramontabile valenza storica\, archeologica\, culturale e paesaggistica\, il cui fascino\, custodito in monumenti e panorami incantevoli\, riecheggia oltre il tempo e i confini. \nA Sirmione alcuni sono luoghi protagonisti\, che si incontrano e si attraversano seguendo un itinerario tradizionale e partecipato dalla grande folla di turisti. Luoghi che\, nel rumore\, sono in grado di tramandare la loro memoria dopo ogni viaggio e da cui non è più possibile davvero andarsene\, perché una parte di loro si deposita nei visitatori. Altri sono luoghi inediti\, che\, nel silenzio\, si prendono lo spazio\, indifferenti a tutto e sospendono i percorsi abituali per incoraggiare nuovi scorci\, all’ascolto di ciò che separa il sé dal mondo. Pietra&Co. 2025 – Identità nel rumore e nel silenzio è un omaggio al dialogo tra le identità del Consorzio e i luoghi di Sirmione e si è realizzato anche grazie alla collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali Lombardia\, l’istituto del Ministero della Cultura che gestisce – insieme oltre ad altri 13 musei – l’area archeologica delle Grotte di Catullo e il\nCastello Scaligero a Sirmione. l progetto propone un nuovo itinerario\, che riconferma il percorso da Punta Grò alle Grotte di Catullo\, ma alterna narrazioni in spazi chiusi\, come la splendida cornice del Villa Cortine Palace Hotel\, e spazi a cielo aperto\, avvicinando i visitatori a sculture in marmo\, installazioni monumentali\, progetti site specific\, fotografia\, videoarte\, eventi musicali e performance\, espressioni di un’arte che diventa occasione di incontro\, inclusione e partecipazione\, al di fuori dei luoghi espositivi tradizionali\, in spiagge\, passeggiate\, parchi\, giardini\, biblioteche\, chiese\, hotel\, ristoranti\, siti storici ed archeologici. \nGli artisti che partecipano a questa edizione\, scultori della pietra\, artisti monumentali contemporanei e creatività legate ai mondi emergenti della digital art e dei linguaggi performativi\, oltre a proporre un’esperienza inclusiva al di fuori dei luoghi espositivi tradizionali\, offrono al pubblico un percorso in cui arte e ambiente si compenetrano e immergono il pubblico in una creatività che consente di identificarsi ed orientarsi nel luogo stesso. \nEspongono gli artisti:\nAnja Luithle | Angelo Confortini | Anna Gabbiani | Armida Gandini | Barbara Crimella | Barbara Ventura | Cracking Art | Dorothy Bhawl | Felice Martinelli | Ferdinando Lombardi | Francesco Paterlini | Franco Ghirardi | Gianpietro Moretti | Johan Friso’ | Johannes Pfeiffer | Lillo Marciano | Marco Paghera | Renzo Nucara | Rita Siragusa | Roberta Susy Rambotti | Stefano Arienti | Timea Deak | Tiziano Ronchi | Tommy Sper \nTutte le opere di PIETRA&Co.2025 \nLa Cartella Stampa di PIETRA&Co.2025   \nLa locandina di PIETRA&Co.2025 \n47 tappe artistiche disegnano la Sirmione contemporanea \nL’arte che riscrive i luoghi di Sirmione
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