BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//GardaMusei - ECPv6.16.3//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:GardaMusei
X-ORIGINAL-URL:https://gardamusei.it
X-WR-CALDESC:Eventi per GardaMusei
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250125T090000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250615T200000
DTSTAMP:20260605T131914
CREATED:20250108T105021Z
LAST-MODIFIED:20250108T105135Z
UID:11824-1737795600-1750017600@gardamusei.it
SUMMARY:Mostra La Belle Époque. L'arte nella Parigi di Boldini e De Nittis
DESCRIPTION:Dopo il grande successo dell’esposizione “I Macchiaioli”\, a partire dal 25 gennaio 2025 Palazzo Martinengo ospiterà un’imperdibile mostra dedicata alla Belle Époque che presenterà al pubblico i capolavori che Boldini\, De Nittis\, Zandomeneghi\, Corcos e Mancini eseguirono durante gli anni trascorsi a Parigi. Nella capitale francese questi pittori italiani si affermarono\, conquistando i più raffinati collezionisti dell’epoca\, immortalando le brulicanti piazze parigine\, i lunghissimi boulevard\, gli eleganti interni borghesi\, gli affollati caffè e i teatri\, cogliendo la figura femminile  nella quotidianità e nei momenti privati\, divenendo così i cantori della vita moderna. \n\n\n\nI curatori Francesca Dini e Davide Dotti hanno ideato un avvincente percorso espositivo articolato in nove sezioni e ricco di oltre 100 opere\, per lo più provenienti da collezioni private – solitamente inaccessibili – e da importanti istituzioni museali quali le Gallerie degli Uffizi di Firenze\, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara e il Museo Civico di Palazzo Te di Mantova. \n\n\n\n\n\n\nOltre a celebri dipinti quali il “Ritratto di signora in bianco” di Giovanni Boldini\, “Sulla panchina agli Champs Elysées” di Giuseppe De Nittis e “Al Café Nouvelle Athènes” di Federico Zandomeneghi\, sarà possibile immergersi nel clima artistico e culturale della Belle Époque grazie alla selezione di elegantissimi abiti femminili realizzati nelle Maisons di Haute Couture più raffinate\, che divennero luoghi di ritrovo esclusivi dell’alta società; di coloratissimi manifesti – le cosiddette affiches – che pubblicizzavano i locali alla moda\, cabaret\, café chantant\, spettacoli teatrali e grandi magazzini\, disegnati da insigni illustratori come Cappiello\, Dudovich e Metlicovitz; e di raffinatissimi vetri artistici dai decori ispirati alla natura\, impreziositi da smalti\, dorature e incisioni\, realizzati da Emile Gallé e dai fratelli Daum per arredare le case della ricca borghesia. \nNel corso del XIX secolo la Francia è il centro propulsore dell’arte contemporanea e costituisce per molti paesi un modello ineguagliato di civiltà. I pittori italiani sono indotti a un continuo confronto con l’arte di quella Nazione\, complici le Esposizioni Universali che vi si tengono periodicamente e che ne promuovono l’immagine a livello internazionale. Ma il vero e proprio “Mito di Parigi” è un portato della Belle Époque\, sorta di età dell’oro segnata dal trionfo del modello borghese liberale e laico\, dalla grande libertà di pensiero\, da prodigiose scoperte scientifiche\, da una decisiva accelerazione dei mezzi di trasporto\, dalla nascita del turismo di massa\, dal grande fulgore dei teatri e dei giornali a stampa. La Belle Époque indica dunque il periodo felice in cui i ceti medi giungono a godere di un certo benessere e Parigi diviene\, anche in virtù di questo\, un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivono tendenze molto diverse le une dalle altre. \nPer diversi artisti italiani della seconda metà dell’800 il soggiorno nella capitale francese diventa quindi una necessaria appendice alla propria formazione e un’importante occasione di aggiornamento culturale. Per alcuni di essi Parigi è un punto di arrivo\, l’obiettivo da raggiungere\, il trampolino di lancio per ottenere guadagni e successo nella capitale mondiale del lusso e dell’eleganza\, che sarà rievocata in mostra attraverso i capolavori senza tempo di Boldini\, De Nittis\, Zandomeneghi\, Corcos e Mancini\, pittori della vita moderna. \n\n\nOrari di apertura \n\n\n\n\n25 gennaio – 15 giugno 2025\nBrescia\, Palazzo Martinengo\, Via Musei 30 \nmercoledì\, giovedì e venerdì: dalle 9:00 alle 17:00\nsabato\, domenica e festivi: dalle 10:00 alle 20:00\nlunedì e martedì chiuso
URL:https://gardamusei.it/evento/mostra-la-belle-epoque-larte-nella-parigi-di-boldini-e-de-nittis/
LOCATION:Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino
CATEGORIES:Conferenze,Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://gardamusei.it/wp-content/uploads/2025/01/Locandina-mostra-BELLE-EPOQUE-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250222T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T170000
DTSTAMP:20260605T131914
CREATED:20250210T201300Z
LAST-MODIFIED:20250210T201300Z
UID:11976-1740211200-1768150800@gardamusei.it
SUMMARY:Mostra Food Sound
DESCRIPTION:Food Sound\nIl suono nascosto del cibo\nAssaporiamo il cibo con tutti i sensi: gusto\, olfatto\, vista\, tatto e anche udito. Anche l’udito? Ebbene sì! Spesso non ci facciamo caso\, ma i suoni influenzano le nostre scelte alimentari e di consumo. \nIndossa le cuffie e tuffati in un percorso di visita interattivo e coinvolgente.\nRifletti sul legame tra suono\, scelte alimentari e neuroscienze e scopri cosa ha portato scienziate e scienziati a dimostrare che “mangiamo anche con le orecchie”. Da un’idea di Vincenzo Guarnieri. \n_________ \nMUSE – Museo di Trento \n\nDal 22 febbraio 2025 all’11 gennaio 2026 \nCosto: 5€ oltre al biglietto di ingresso al museo
URL:https://gardamusei.it/evento/mostra-food-sound/
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://gardamusei.it/wp-content/uploads/2025/02/Schermata-2025-02-10-alle-21.08.32.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20250504
DTEND;VALUE=DATE:20251027
DTSTAMP:20260605T131914
CREATED:20250708T162533Z
LAST-MODIFIED:20250708T162533Z
UID:12586-1746316800-1761523199@gardamusei.it
SUMMARY:Mostra MONDO FUTURISTA
DESCRIPTION:La formula “Mondo futurista” è allo stesso tempo un omaggio allo scritto di Giacomo Balla del 1918 Universo Futurista e una dichiarazione d’intenti: un titolo che racchiude l’intero senso di una mostra che si propone di offrire ai visitatori una panoramica il più ampia possibile del movimento futurista\, raccontandolo non solamente nel suo aspetto di rinnovamento estetico\, ma come la vera “rivoluzione d’intenti” estetici e formali che fu. E che\, dal Manifesto di Filippo Tommaso Marinetti del 1909\, è giunta fino ai giorni nostri influenzando arti visive\, musica\, letteratura\, teatro e\, per certi versi\, la vita stessa. \nMondo Futurista\, curata dallo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri e dallo storico dell’arte e Direttore di MV Arte Matteo Vanzan\, aprirà al Castello di Desenzano del Garda il 4 maggio 2025. \nUn’innovazione e una rottura con la tradizione che si fanno ancora più potenti nell’ambientazione scelta: la mostra è allestita all’interno del Castello di Desenzano\, un edificio del XIII secolo\, in un dialogo tra epoche storiche che contrappone la celebrazione della modernità\, della velocità e il progresso tecnologico degli ideali futuristi all’atmosfera solenne e granitica medievale. Uno scambio tra passato e futuro che solleva domande sull’eterna tensione tra tradizione e innovazione\, trasformando il castello in un elemento attivo del percorso espositivo. \nPiù di una mostra\, Mondo Futurista si pone dunque come un’esperienza attraverso un movimento che ha cambiato per sempre il modo di concepire l’arte e la modernità. \nDal 1901 al 1943\, tra opere iconiche\, inedite e riscoperte         \nCome scrisse Marinetti “Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità”\, ed è proprio questa a esaltazione del dinamismo\, a questa spinta inarrestabile verso il nuovo che rende omaggio Mondo Futurista: la mostra si compone di 50 opere (olio su tela\, disegni\, studi preparatori\, tecniche miste su tela e su carta\, sculture\, litografie e manifesti d’epoca) provenienti da collezioni pubbliche e private\, e di una selezione di testi disposti in un percorso che si sviluppa disegnando un arco temporale che inizia nel 1901 con Il lavacro dell’umanità di Gaetano Previati e si conclude nel 1942-1943 con Biliardo di Renato di Bosso. \nNel mezzo\, opere iconiche come Forme uniche della continuità nello spazio di Umberto Boccioni insieme a lavori inediti e riscoperte come Maggio 1915 di Plinio Nomellini\, presentato alla Biennale di Venezia del 1920\, e la Città Cosmica di Italo Fasulo del 1940\, opera esposta invece nella Biennale del 1942. Ancora\, L’Arte dei Rumori di Luigi Russolo e Anti Biennale di Fortunato Depero e\, tra i testi\, la prima edizione del 1910 di Mafarka il Futurista e di Zang Tumb Tumb del 1914\, entrambi firmati da Marinetti e da lui dedicati a Enrica Piubellini\, poetessa futurista desenzanese. \nOpere che si affiancheranno a quelle di Cesare Andreoni\, Giacomo Balla\, Anselmo Bucci\, Benedetta Cappa Marinetti\, Luigi Bonazza\, Bot\, Tullio\, Crali\, Giulio D’Anna\, Fortunato Depero\, Michele Falanga\, Corrado Forlin\, Marisa Mori\, Uberto Bonetti\, Tato e molti altri. \nCosì Giordano Bruno Guerri\, curatore della mostra e presidente del Vittoriale: “Marinetti per primo parlò di un’arte «per tutti»\, di una cultura da trasferire fuori dai suoi luoghi istituzionali\, in modo da donare a ognuno «la volontà di pensare\, creare\, svegliare\, rinnovare». La pop art\, Andy Warhol\, le esplorazioni musicali di John Cage\, gli happening hanno molti debiti verso di lui. Questa mostra dimostra in abbondanza quanto sia stato importante\, innovativo e ancora vivo fra noi\, il movimento creato dal geniale Filippo Tommaso Marinetti.” E conclude: “Particolarmente importante è la presenza della scultura ‘Forme uniche della continuità nello spazio’\, di Umberto Boccioni\, nell’esemplare dello straordinario fonditore Francesco Bruni\, che la tenne per sé e la mise in giardino\, dove rimase fino a un anno fa. Nei cinquant’anni trascorsi all’aria aperta\, ossidato verde ma inossidabile a sole\, notti\, pioggia\, fulmini\, agenti atmosferici che non hanno mai fermato la corsa futurista\, libero di incantarci con la sua strabiliante bellezza”. \nCosì Matteo Vanzan\, storico dell’arte e Direttore MV Arte: “Presentare una mostra sul Futurismo all’interno di un castello del XIII secolo ha rappresentato l’opportunità di creare un dialogo tra epoche storiche apparentemente inconciliabili: il Futurismo\, con la sua celebrazione della modernità\, della velocità e del progresso si è contrapposto con l’atmosfera di un castello che narra vicende remote segnate però da grandi trasformazioni e cambiamenti. Questo dialogo ha permesso di creare un ponte di congiunzione tra tradizioni storiche e culturali consolidate ed un loro rinnovamento attraverso un’audacia che esaltava la forza dirompente dell’arte fino a sfociare nella vita stessa. “Mondo futurista” vuol dunque essere uno spaccato su un movimento che\, visto nella sua globalità\, appare non solamente come rinnovamento estetico e stilistico\, ma\, a tutti gli effetti\, come un “credo” compatto e unitario in dialogo con uno zeitgeist che influì considerevolmente sulla spiritualità stessa di tutti gli artisti che sposarono gli ideali di Marinetti”. \nLa mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Desenzano del Garda.\nOrganizzazione a cura di MV Arte e Ufficio Cultura del Comune di Desenzano\, con il coordinamento di Marilena Mura. \nLa mostra gode del patrocinio del Ministero della Cultura\, Regione Lombardia\, Provincia di Brescia\, Comunità del Garda\, NaviGarda\, GardaMusei e Lago di Garda Lombardia.
URL:https://gardamusei.it/evento/mostra-mondo-futurista/
LOCATION:Desenzano del Garda
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/webp:https://gardamusei.it/wp-content/uploads/2025/07/80c3a08868a6130897376fb9e255fd7f.webp
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20250515
DTEND;VALUE=DATE:20260101
DTSTAMP:20260605T131914
CREATED:20250708T152550Z
LAST-MODIFIED:20250708T152550Z
UID:12548-1747267200-1767225599@gardamusei.it
SUMMARY:Mostra LUCE D'ALTRI TEMPI
DESCRIPTION:
URL:https://gardamusei.it/evento/mostra-luce-daltri-tempi/
CATEGORIES:Mostre
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://gardamusei.it/wp-content/uploads/2025/07/Schermata-2025-07-08-alle-17.23.53.png
END:VEVENT
END:VCALENDAR